“Andate e moltiplicatevi” o “Usate i contraccettivi”. Due opposte soluzioni alla crisi economica


Il ministero della Sanità e del Lavoro di Tokyo ha annunciato che il tasso di natalità in Giappone è sceso ormai a 1,34 per mille, una percentuale ben al di sotto del 2 per mille necessario per mantenere l’attuale livello di popolazione. “Colpa degli orari di lavoro”, dicono gli esperti. La maggior parte dei giapponesi lavorerebbe infatti almeno 12 ore al giorno e non avrebbe tempo per dedicarsi ai doveri coniugali.

Contro-corrente rispetto al trend mondiale che vede una razionalizzazione delle spese di gestione del personale, aziende nipponiche come Canon hanno deciso di permettere ai dipendenti di uscire prima dall’ufficio due giorni alla settimana per dedicarsi alla riproduzione del genere umano.

Ciò farebbe bene alla crisi. Secondo l’economista Phil Longman “La crescita della popolazione è una fonte di sviluppo: più persone creano più domanda e di conseguenza più lavoro

Il Congresso degli USA la pensa diversamente e propone misure che evitino un aumento del tasso di natalità. Per contribuire al rilancio dell’economia, la soluzione sarebbe infatti avviare nuovi programmi di contraccezione che riducano il numero delle gravidanze indesiderate.

Nancy Pelosi, la portavoce della camera, da’ una spiegazione “molto tecnica”: “Il controllo delle nascite consentirà di ridurre le spese e i costi sia per i singoli Stati sia per il governo federale: gli Stati attraversano una gravissima crisi fiscale dovuta in parte anche ai servizi per la salute e l’educazione dei bambini”. Considerando che è madre di cinque figli e nonna di sei nipoti… non poteva pensarci prima?

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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