Foto sexy o video di sfrenate serate tra amici su internet. Meglio di no, se vuoi trovare lavoro

Social network, innovativo strumento per comunicare e dilagante fenomeno di costume. Mezzo efficace per creare la propria rete di contatti, condividere esperienze con amici anche molto lontani o semplicemente svagarsi. Ma attenzione – raccomanda il Garante della Privacy – ad usarlo in modo consapevole per autotutelarsi in un’ottica proiettata al futuro.

Ecco alcune regole di “auto-regolamentazione” per evitare un uso troppo disinvolto dei social network, a cominciare da Facebook:
informazione sui gestori: informarsi su chi gestisce il servizio e quali garanzie offre rispetto al trattamento dei dati personali;
autotutela: utilizzare impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo le informazioni reperibili sui motori di ricerca. Pensarci bene ad esempio prima di pubblicare propri dati personali (soprattutto nome, indirizzo, numero di telefono) in un profilo-utente;
login e password: sceglierne di diversi da quelli utilizzati su altri siti web, per la posta elettronica e per la gestione del conto corrente bancario;
limitare la propria rete di contatti: accettare amicizie solo se davvero tali;
rispettare i terzi: astenersi dal pubblicare informazioni personali e foto relative ad altri senza il loro consenso, per evitare ripercussioni penali. Utilizzare l’opzione untag per eliminare il vostro nome dalle foto;
uno sguardo al futuro: tenere a mente che immagini e informazioni possono riemergere a distanza di anni, complici i motori di ricerca. Non è consigliabile mettere in rete foto o informazioni sull’orientamento sessuale, religioso o politico.

Per consigli su come impostare correttamente le opzioni del profilo di Facebook relative alla privacy cliccate qui: www.sophos.com/security/best-practice/facebook.html)

Importante darsi delle regole ma anche seguire il buon senso, perchè ciò che oggi è una “figata” non ci penalizzi fra qualche anno, magari in un colloquio di lavoro. E’ infatti prassi comune per chi recluta il personale, selezionare i candidati anche in base alle informazioni raccolte in rete.

Cosa abbiamo imparato da tutto ciò? Pubblichiamo su internet foto sexy o il video dell’occupazione del liceo solo dopo esserci accertati che possano piacere al nostro potenziale futuro datore di lavoro.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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