Dopo i misteri dei bagagli smarriti, nuovo colpo di scena a Malpensa: uno scambio di bare spedisce la salma di un medico romano a Casablanca

MILANO – Verso le 10 di ieri due casse giacevano vicine in un cantuccio dell’obitorio dell’aeroporto di Malpensa. La bara di un medico di Ostia, deceduto martedì scorso in Kenya per un infarto, era in attesa di essere caricata su un volo Alitalia per Fiumicino. L’altra, di una donna marocchina, era pronta per il volo Royal Air Maroc che l’avrebbe portato a Casablanca.

A circa un’ora dal previsto decollo per Roma, il caos. Dopo aver passato una notte all’obitorio, si sono perse le tracce della cassa con dentro l’italiano. Sparita. Nessuno sapeva che fine avesse fatto. Nel pomeriggio la bella notizia: “L’abbiamo trovata”. Ma era quella sbagliata.

Troppo tardi, dato che la salma con il medico romano era già in volo per Casablanca. «Comandante sull’aereo è stata caricata per errore una bara destinata a Fiumicino. Le chiediamo cortesemente il rientro» hanno provato a comunicare dalla torre di controllo ma il pilota, decollato da mezz’ora, ha preferito tirare dritto.

Per il trasporto da Milano a Roma i parenti si erano rivolti ad una ditta di onoranze funebri di Ostia ma la cerimonia, in programma per domani è a rischio: “Non voglio nemmeno pensare” – dice uno dei tre figli – “all’ipotesi di non riaverlo qui per il funerale. Arriveranno parenti da ogni parte d’Italia ma anche da New York. E’ una cosa vergognosa e assurda”. Ma i parenti dovranno forse prolungare la loro permanenza: il passaporto mortuario e tutta la documentazione, rimasti a Milano, potrebbero infatti fare slittare la data del funerale.

Dopo essere diventato celebre per la sua eccellenza nel perdere i bagagli, ora l’aeroporto di Malpensa sembra volersi candidare ufficialmente per il sequel di Funeral Party!

Comunque tranquilli. La bara della donna marocchina è arrivata a Casablanca “sana e salva”!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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