Stanchi di aspettare il filobus elettrico, i leccesi si fanno da soli la Metropolitana

LECCE – Da qualche anno si parla di una metropolitana di superficie, una serie di filobus elettrici per limitare le emissioni di CO2. Tanto il malcontento che stamattina si è interrotto quando i leccesi hanno scoperto improvvisamente di avere una vera metropolitana sotterranea, con ben due linee: la “rossa” e la “verde”.

L’ingresso, nel centralissimo viale Marconi, è contrassegnato come in tutte le grandi metropoli da un grosso cartello rosso con la classica M. Per accedere alla metropolitana bisogna scendere gli scalini che in passato introducevano ai bagni pubblici. Ottimo il servizio, grazie alla segnalazione del percorso delle due linee con i nomi delle destinazioni, scelti tra quelli di due rioni leccesi: Santa Rosa e “167”.

“Sogno o son desto?” si sono chiesti i passanti. Destati, caro leccese, perchè è solo uno scherzo di Carnevale! L’ingresso porta infatti realmente ai due bagni pubblici.

Complimenti sinceri a chi ha architettato lo scherzo che, in modo ironico ma efficace, ha rinfrescato i ritardi nel varo del contestato filobus.

Per vedere le immagini vai su http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=12870

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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