Dall’Olanda la “pillola del giorno dopo” che cancella i brutti ricordi

OLANDA – Non riesci a riprenderti dal due di picche rimediato alle medie dalla donna dei tuoi sogni? E’ mesi che tuo padre non ti da’ la paghetta per colpa dell’ultima pagella? Eviti in ogni modo il tuo capo per non ricordargli il caffe’ che gli hai versato addosso poco prima di quella riunione così importante?

Un gruppo di scienziati olandesi sembra aver trovato la soluzione che fa per te: una pillola per cancellare i cattivi ricordi! Grazie ad un principio attivo comunemente usato per alcuni problemi cardiaci, il farmaco interferirebbe sul modo in cui il cervello ri-crea un ricordo doloroso, cancellando il ricordo di eventi traumatici ed aiutando a superare fobie, ossessioni, disordini alimentari e persino blocchi sessuali.

Da più direzioni la condanna dal punto di vista etico. Ecco alcuni rischi:
cicatrici psicologiche: “Rimuovere i cattivi ricordi non è come togliere una verruca o un neo”;
crisi di identità: “Cancellare il passato doloroso muta la nostra individualità perché l’essere umano è legato ai propri ricordi”;
vuoti probatori “Le vittime di violenza potrebbero voler cancellare il ricordo del doloroso evento, e in tal modo perdere la capacità di riconoscere i responsabili”;
legge del contrappasso: “Cancellare insieme ai cattivi ricordi, anche quelli più belli”.

Non so se verrà mai distribuita ma di certo la pillola sarebbe molto utile al ministro delle finanze giapponese che, da quanto si dice, si è presentato ubriaco alla conferenza stampa finale del G7 economico di Roma. In realtà Shoichi Nakagawa spergiura che il suo aspetto era dovuto all’effetto collaterale di altri tipi di medicine, quelle per il raffreddore. Ma quante pillole dovrebbe acquistare per cancellare la memoria a tutte le persone che hanno visto il video su YouTube?

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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