Basta bloccare il traffico davanti alla stazione con strazianti addii! Per le coppiette in cerca di intimità arriva la “kissing zone”

WARRINGTON (INGHILTERRA) – Per motivi culturali e religiosi baciarsi in pubblico è vietato in molti Paesi del mondo. In casi estremi chi è colto in fallo può andare incontro a sanzioni pecuniarie e persino alla reclusione. Nessuno si sarebbe però aspettato che una situazione simile potesse accadere anche in Gran Bretagna.

Stop ai lunghi, sdolcinati addii davanti alla stazione !” hanno protestato a gran voce i commercianti, stufi per i troppi baci e abbracci parcheggiati in doppia fila, che intralcierebbero il traffico e il transito delle migliaia di viaggiatori, con un impatto fortemente negativo sulle vendite. Succede a Warrington, snodo ferroviario della linea tra Londra e Glasgow e quella tra Birmingham e la Scozia.

Per questo la compagnia Virgin Rail ha apposto appena fuori dalla stazione un cartello di divieto che rappresenta una coppia di profilo che sta per baciarsi, barrata – ed impedita – da una striscia rossa. Chi non può fare a meno di salutarsi può invece servirsi dell’apposito parcheggio a pagamento e recarsi nell’attigua area denominata “kissing zone“, apparsa dopo gli ultimi lavori di ristrutturazione.

Dopo la “zona fumatori”, ecco la “zona baciatori”. What’s next?

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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