Un po’ Lupin, un po’ Robin Hood. Criminale greco evade da un carcere di massima sicurezza davanti agli occhi delle guardie

GRECIA – Il criminale greco Vassilis Paleokostas, noto come “Robin Hood” per la sua cavalleresca abitudine di dare ai poveri parte dei suoi loschi ricavi, ha uccellato ancora una volta le guardie della prigione di “massima sicurezza” di Atene con un’evasione da cineteca (e infatti il video è finito immediatamente su You Tube!) che replica esattamente il copione della prima fuga nel 2006.

L’uomo, assieme al complice albanese Alket Rizai, è stato prelevato dal pilota di un elicottero che è stato costretto, pare, a calare una fune mentre i due, entrambi in isolamento, erano a pascolare liberamente sul terrazzo durante l’ora d’aria.

L’evasione ha sollevato un putiferio in Grecia per la leggerezza con cui il carcere viene gestito e l’opposizione ne ha prontamente approfittato per chiedere elezioni anticipate.

Il governo, tanto per cominciare, ha trovato un capro espiatorio chiedendo e ottenendo le dimissioni del direttore del carcere e di due alti funzionari all’amministrazione penitenziaria. Ha poi lanciato migliaia di agenti alla ricerca dei due fuggitivi e ordinato controlli finanziari tra i dipendenti del carcere per appurare se qualcuno, come molti sospettano, abbia aiutato il fuggitivo dall’interno.
In Italia non sarebbe necessario tutto questo sbattimento. Se avessero continuato a fare i bravi ragazzi durante le loro passeggiatine sul terrazzo, in pochi mesi i due sarebbero usciti per buona condotta!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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