Berlusconi vince immeritatamente il titolo di “uomo più irritante dell’anno”

Nell’ultimo anno il premier italiano Silvio Berlusconi aveva già creato scompiglio nell’opinione pubblica per alcune gaffe interpretate dai suoi detrattori come maschiliste:
Marzo 2008: consiglio ad una giovane precaria di sposare un miliardario per risolvere i suoi problemi economici;
Gennaio 2009: “per evitare gli stupri servirebbe un militare per ogni bella donna”.

Settimana scorsa un nuovo episodio ha aperto un dibattito mica male.
Ascoltando le registrazioni del vertice Italia-Francia del 24 febbraio a Villa Madama (Roma) un giornalista della rete televisiva francese Canal Plus ha urlato ai quattro venti la battuta in francese che il Berlusca avrebbe pronunciato all’orecchio di Nicolas Sarkozy: “c’est moi qui t’ai donné ta femme” (ti ho dato io la tua donna), riferendosi a quel po’ po’ di modella canterina che risponde al nome di Carla Bruni.

Un grande scoop che rivelerebbe nel premier un vero amico nonchè una nuova intuizione imprenditoriale: agenzia matrimoniale per politici in cerca di nuovi amori “di un certo livello”. E invece no. Guardate un po’ cos’è successo in pochissimi giorni:

1. stanche delle continue gaffe del premier due euro-deputate del PD si sono rivolte alla Corte europea di Strasburgo, accusandolo di offesa ripetuta alla vita ed alla dignità delle donne, dato che “In Italia, a causa del lodo Alfano, non è possibile denunciare il presidente del Consiglio alla magistratura”;

2. Canal Plus ha celebrato la battuta con l’assegnazione dell’Oscar della Volgarità a Berlusconi, eletto così “le relou de l’annee” (l’uomo piu’ irritante dell’anno”);

3. una nota di Palazzo Chigi ha spiegato che la vera frase era “tu sais que j’ai étudiè à la Sorbonne” (sai che ho studiato alla Sorbona) e ha aggiunto: ”Al Presidente Berlusconi hanno dato l’oscar della volgarità che non meritava. A loro spetta invece l’oscar della denigrazione che si meritano appieno”;

4. dopo aver riascoltato più volte l’audio originale della registrazione separando le parole con l’aiuto dei tecnici del suono, oggi Il Corriere della Sera si schiera a favore della versione di Palazzo Chigi, pienamente giustificabile dal contesto. Sarkozy stava infatti riferendo degli accordi bilaterali in materia di scambi culturali e di istruzione che includono ad esempio il riconoscimento in Italia dei baccalaureats;

5. Canal Plus, convintissimo dello scoop, non si scusa e ribatte immediatamente: “Stiamo continuando a lavorare sulla registrazione e torneremo sull’argomento“.

Insomma la questione sembra promettere lunghi sviluppi.
Eppure in Italia avremmo una soluzione ben collaudata per mettere fine alla diatriba… un’edizione straordinaria del “Processo di Biscardi” con tanto di Supermoviola!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

You may also like...

Lascia un commento