Finto allarme bomba, minaccia con pistola alla mano e pipì nel bicchiere. Sexy-teenager pronte a tutto per un futuro da Tyra Banks

NEW YORK (USA) – Dopo dodici serie in cui il concorso era aperto alle classiche modelle altissime e longilinee gli organizzatori dell’edizione 2009 del concorso “America’s Next Top Model” hanno deciso di dare una svolta limitando la selezione alle ragazze comuni non più alte di 1 metro e 67.

Considerando la nuova regola e la popolarità dell’omonimo show televisivo condotto dalla top model Tyra Banks ci si aspettava un’alta affluenza da parte di tutte quelle teenagers che non volevano perdersi questa succosa opportunità per diventare top model. Ma di certo non così alta.

Nella notte fra venerdì e sabato scorso, centinaia di giovani fanciulle in tacchi alti e vestiti succinti si sono infatti assiepate fuori dal Park Central New York Hotel di Manhattan, pronte a tutto per conquistarsi i primi posti per le selezioni previste per le prime ore del mattino. C’era persino chi, pur di non perdere un millimetro, faceva pipì nel bicchiere o si cambiava di fronte a tutti.

Ora dopo ora il nervosismo montava per ogni tentativo furbetto per guadagnare centimetri portando a spintoni e veri e propri scontri fisici fra le concorrenti. Si è toccato il culmine a meno di un’ora dopo l’apertura delle porte, quando una vecchia automobile parcheggiata sulla strada ha iniziato a bruciare. C’è chi gridava “Brucia!” e chi, temendo un altro 11 settembre, urlava l’”allarme bomba”. L’enorme massa di corpi tutti sexy scappava a destra e a manca zompando l’uno addosso all’altro e seminando di tutto: abiti, scarpe, borse e altri oggetti del mestiere.

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Bilancio: 6 donne ferite e 3 arresti per due ragazze e un uomo accusati di aver fomentato il “delirio”. L’uomo era infatti arrivato ad estrarre una pistola pur di difendere il posto alla ragazza che scortava!

Tante le critiche allo show che illuderebbe povere ragazze indifese quanto comuni promettendo un successo che poi non arriva. In 12 edizioni il concorso non avrebbe infatti mai prodotto una top model!

Insomma… tanto rumore per nulla!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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