42 milioni di valigie perse ogni anno. Due le possibili soluzioni: accendere un cero o tutti col bagaglio a mano alla Mary Poppins

La BBC ha comunicato i dati del Consiglio degli Utenti del Trasporto Aereo del Regno Unito (AUC) che hanno visto nel 2007 il record negativo in termini di bagagli mal gestiti dalle compagnie aeree: ben 42 milioni tra bagagli smarriti, non consegnati in tempo o danneggiati. Di questi 1 milione è stato perso definitivamente.

Il trend è negativo: perdete ogni speranza
Sperate che le cose migliorino? I dati indicano un chiaro trend negativo: 30 milioni di bagagli persi nel 2005, 36 milioni nel 2006, 42 milioni nel 2007. E a meno che non ci pensi la crisi a ridurre drasticamente numero di passeggeri e voli, tra dieci anni il numero di bagagli persi salirà a 70 milioni.

Rimborsi: compagnie aree dalle braccine corte
Le compagnie sarebbero veramente spilorcie quando si parla di rimborsi. Una low cost, in caso di ritardo nella consegna, è disposta a rimborsare circa 20 euro a prescindere dai tempi di attesa, un’altra si rifiuta di rimborsare passeggeri per danni inferiori a 45 euro.
Alcuni episodi reali:
– un passeggero ha denunciato la scomparsa del proprio bagaglio stimando il danno intorno ai 1.600 euro ed è stato ricompensato con soli 115 euro;
– un surfista, dopo aver ritirato la sua tavola dal valore commerciale di 1.000 euro danneggiata, si è visto rimborsare solamente 95 euro perchè non aveva lo scontrino emesso tre anni prima al momento dell’acquisto della tavola.

La reazione del Codacons
Come ci ha dimostrato il caso Malpensa anche in Italia le cose non vanno bene. “Il problema – spiega Mauro Antonelli, del Codacons – è che spesso le compagnie aeree neanche rispondono alla richiesta di rimborso. E in questo caso, l’unica alternativa è fare causa. Non esiste un organismo di conciliazione o che abbia potere sanzionatorio”.
“Le compagnie aeree sono responsabili della perdita dei bagagli – rincara la dose Carlo Rienzi, Presidente Codacons – e a tal fine, al di là delle norme sull’aviazione che prevedono rimborsi in favore dei passeggeri, devono istituire un apposito fondo per risarcire in automatico gli utenti rimasti senza valigia o che hanno subito ritardi nella riconsegna”.

In attesa che si dipani la matassa, prima di partire abbiamo solo due scelte: accendere un cero o viaggiare con il solo bagaglio a mano. Beata Mary Poppins, lei non avrebbe avuto problemi!

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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