Thomas Beattie, il primo mammo al mondo è ancora incinto! Da aspirante miss a transessuale star della TV. Ma sarà tutto vero?

Tracy Lagondino era una gran bella ragazza e aveva partecipato a parecchi concorsi di bellezza. Poi ha conosciuto e si è innamorata di Nancy, scoprendo di essere omosessuale.

Da qui tutto è cambiato. Diventata “attivista per le adozioni gay” e sostenitrice convinta del motto «Un figlio biologico non è un desiderio né maschile né femminile, ma umano», Tracy ha deciso di rendere questo suo pensiero concreto cambiando sesso a soli 17 anni. Si è sottoposta a un’intensa terapia ormonale con iniezioni di testosterone e a un intervento chirurgico di rimozione del seno e, visto che Nancy non poteva avere figli causa una grave endometriosi che l’aveva colpita in giovane età, non si è fatta asportare gli organi femminili.

E, dato che negli Stati Uniti la sterilizzazione non è un requisito fondamentale per la riassegnazione del sesso, nulla ha ostato perchè divenisse immediatamente Thomas Beatie, un transgender (persona dall’identità sessuale non incasellabile nei vecchi «stereotipi» di uomo e donna) legalmente maschio, e potesse sposarsi con Nancy.

L’anno scorso, a 34 anni, aveva già creato scalpore con l’annuncio della sua prima gravidanza che grazie al seme di un donatore aveva portato il 29 giugno alla nascita di Susan Julette. La notizia aveva fatto rapidamente il giro del mondo, ponendo il mammo al centro dell’attenzione di paparazzi e show televisivi che se lo contendevano per raccontare la sua storia. Celebre l’intervista rilasciata durante l’Opra Winfrey Show.

Entusiasta di questo successo cercato per anni, Thomas aveva dichiarato di voler crescere i figli come una famiglia tradizionale, con tanto di ruoli ben definiti: «La gravidanza è una sensazione incredibile. Nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento uomo e quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre».

Ecco una delle tante trasmissioni che lo vedono protagonista:

Questa sovraesposizione mediatica ha visto nascere intorno a Thomas un acceso dibattito tra chi sottolineava che reputava giusto dare a tutti la possibilità di sposarsi e avere figli e i tradizionalisti che, molto meno transigenti, sono arrivati a etichettarlo come “mostro”. Il transessuale ha da allora ricevuto tantissimi commenti negativi su internet e persino minacce di morte che l’hanno costretto a circondare la casa di telecamere.

Dopo il parto Thomas ha deciso di non riprendere la cura per completare la trasformazione fisica da donna a uomo, perché voleva avere prima un altro figlio.
Detto fatto: è ancora incinto! Il secondogenito dovrebbe venire alla luce il 12 luglio.

Condivisibile o meno il Thomas pensiero, su internet ricorrono spesso dubbi sulla verità di questo caso sollevati da dichiarazioni dei vicini di casa nei giorni successivi all’annuncio della prima gravidanza: “Fino a ieri la pancia non c’era. E ora… sono spariti!”. Sarà forse l’ennesima sòla propinata dalla TV, con superfenomeni il cui unico fine è diventare famosi?

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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