La crisi non risparmia le rock star britanniche. Crolla il patrimonio di Paul McCartney, Elton John e Mick Jagger. Si dimezza quello di Amy Winehouse

REGNO UNITO – La crisi economica colpisce anche le rock star britanniche. A farne le spese maggiori, poveracci, sono principalmente Elton John, Paul McCartney e Mick Jagger. I primi due hanno visto il loro patrimonio calare di 60 milioni di sterline (26% in meno per il primo, 12% per il secondo) mentre il leader dei Rolling Stones ha perso 30milioni di sterline (16% del suo patrimonio).

Come molti tra i più ricchi del mondo, le loro sostanze sono state erose dalle perdite di valore di proprietà immobiliari, titoli azionari e altri investimenti. Ecco la nuova classifica dei grandi nomi della musica britannica, stilata come ogni anno dal Sunday Times.

1. Clive Calder (1.3 miliardi di sterline)
2. Lord Lloyd-Webber (750 milioni)
3. Sir Paul McCartney (440 milioni)
4. Sir Cameron Mackintosh (350 milioni)
5. Simon Fuller (300 milioni)
6. Sir Mick Jagger (190 milioni)
7. Sting (180 milioni)
8. Sir Elton John = Keith Richards (175 milioni)
10. Olivia and Dhani Harrison = Sir Tim Rice (140 milioni)

Primo in classifica Clive Calder, fondatore della casa discografica Zombra che produce tra gli altri Britney Spears, il cui patrimonio è rimasto inalterato.

A salire è ovviamente chi nell’ultimo anno ha ottenuto successo con le proprie attività, come Judy Craymer, produttrice del musical “Mamma Mia!”, le cui finanze sono salite a 75 milioni di sterline (+29%). Sarebbe così spiegabile l’anno nero per Amy Winehouse, il cui patrimonio si è dimezzato a 5 milioni di sterline, non avendo lanciato nessun nuovo album.

Insomma, di fronte alla crisi siamo tutti uguali. Più o meno. Riadattando una frase famosa verrebbe da dire: “Mi manca un milione di sterline per essere milionario”!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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