Navigatore satellitare addio. Se la Us Air Force non investirà in manutenzione tra 12 mesi il sistema GPS smetterà di funzionare

I navigatori satellitari ci hanno nettamente cambiato la vita. Certo, a volte ci fanno sclerare perchè non prendono subito il segnale o perchè, anziché farci percorrere la strada più breve, ci fanno girare in tondo per dieci minuti prima di raggiungere la destinazione. Ma vuoi mettere la svolta rappresentata dal porre fine a litigate tra il guidatore che si inerpica su colline sperdute e il passeggero con la cartina sistematicamente girata al contrario?

Ebbene, speriamo che non le abbiate buttate le tanto odiate cartine, perchè pare che la pacchia stia per finire. Pare infatti che tra 12 mesi milioni di navigatori satellitari, basati sull’ormai ventennale sistema GPS (Global Positioning System), perderanno letteralmente la bussola!

Come molti di voi sapranno, il GPS è un stato creato inizialmente dal Pentagono per scopi militari e, nel 1991, è stato aperto ad usi civili. Il sistema e’ formato da 31 satelliti, 3 in piu’ del minimo richiesto, che rinviano i segnali ad una rete di stazioni di tracciamento al suolo. Conoscendo il tempo impiegato dal segnale radio per raggiungere il ricevitore e la posizione di almeno 3 satelliti si determin attraverso una triangolazione la posizione nello spazio del ricevitore.

Secondo il GAO (General Accounting Office), ufficio del Congresso che verifica le spese dell’amministrazione Usa, lo stra-collaudato sistema, a meno di massicci investimenti, tra circa un anno smettera’ di funzionare. E il GAO ci informa che l’aeronautica USA sta gestendo malamente il sistema, nonostante abbia a disposizione per il solo 2009 ben 2 miliardi di dollari. Ne consegue che “Se la Us Air Force non rispettera’ il suo programma di sviluppo del sistema Gps c’e’ la concreta possibilita che nel 2010 i vecchi satelliti Gps inizino a non funzionarie piu’ e la costellazione dei satelliti Gps scenda sotto il numero minimo necessario (28) per fornire il servizio“.

Consiglio spassionato: da oggi evitiamo di regalare ad amici e parenti navigatori satellitari ma torniamo alle vecchie care mappe cartacee ed agli Atlanti stradali. Forse oggi ci daranno per pazzi… ma fra un anno ci ringrazieranno!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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