Due casi di sanità generosa. Un uomo dopo 3 trapianti ha 5 reni, un altro dopo 9 anni scopre una pinza nell’addome

A volte ci si lamenta del lassismo del sistema sanitario. Infermieri incompetenti, medici svogliati o tempi lunghissimi per visite e ricoveri.

Oggi vi presentiamo due casi in cui si può dire tutto tranne che i medici non siano stati generosi!

INDIA – A Jaswant Singh nel 2004 è stato diagnosticato un grave problema ad entrambi i reni.

Primo intervento: la sorella gli dona un rene ma, come spesso si fa in questi casi, i chirurghi non rimuovono gli organi non funzionanti

Secondo intervento: pochi mesi dopo non riesce più a pagare le spese per l’acquisto dei farmaci e il rene buono comincia ad avere degli scompensi. Un’altra sorella gli dona un rene, che si aggiunge agli altri 3

Terzo intervento: dopo 14 mesi torna in dialisi a causa di un rigetto. Stavolta è sua madre a donargli un rene

Morale della favola: ora ha 5 reni di cui 4 non funzionanti!

ITALIA – Si ripropone un nuovo caso che da’ conferma scientifica all’aneddoto cantato da Elio e le storie tese nel brano “La terra dei cachi” presentato a Sanremo:

“Infetto si’? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario si’, primario dai, primario fantasma.
Io fantasma non saro’, e al tuo plasma dico no;
se dimentichi le pinze fischiettando ti diro’:
“Fi fi fi fi fi fi fi fi, ti devo una pinza.
Fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l’ho nella panza”
Nel 2000 l’Inrca di Ancona gli ha impiantato un by-pass aortico bifemorale. In questi giorni un uomo di 68 anni di Osimo ha dovuto sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico, nell’ospedale cardiologico Lancisì.

Ebbene, prima dell’operazione, effettua la risonanza magnetica di routine e dopo 9 anni scopre di avere una pinza chirurgica da 12 centimetri nell’addome. Un gentilissimo regalo dell’equipe medica precedente!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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