Vuoi costruire un bazooka e non sai come fare? Segui poche semplici istruzioni su internet e… Boom! Ecco l’esempio di un 19enne romano

Lunedì 15 giugno 2009. Ore 22,30. Roma, zona Romanina. Gli inquilini di uno stabile di via Casale Santarelli sentono un forte “boato” proveniente dall’interno del cortile condominiale. “Oddio, c’è stata un’esplosione! E’ morto qualcuno?”.

Si affacciano alle finestre e notano alcuni giovani che, dopo aver abbandonato un manufatto molto simile ad un lancia granate, si allontanano a bordo di una auto.

Partono immediatamente le ricerche delle forze dell’ordine che sequestrano l’arma e deferiscono un 19enne all’autorità giudiziaria per violazione della normativa sulle armi.

Si, ma che cos’è quest’arma? Il suo nome tecnico è “potato bazooka”, noto in Italia col nomignolo “lancia patate”.

E come fa’ un ragazzo di 19 anni ad avere un bazooka? Se lo è costruito da solo seguendo le istruzioni di un sito internet!

Smanettando su Google si trovano effettivamente vari siti in lingua inglese che spiegano passo passo come costruire l’arma. E You Tube rende tutto più semplice.

Come si costruisce?
Un lancia papate, lungo circa 2 metri, non è altro che due tubi in PVC di diverso diametro incastrati uno sull’altro con del nastro isolante speciale.

Come si usa?
Dopo aver inserito un qualsiasi oggetto che funga da carica di lancio sulla parte superiore del tubo di diametro inferiore, si svita il tappo alla base dell’altro tubo, introducendo al suo interno il gas di un comune deodorante. Si innesca lo scoppio con un congegno elettrico alimentato a batteria e… Boom!

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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