Incredibile caso di ossessione da VIP. L’inglese Lorna Bliss spende 160.000 euro in 10 anni per diventare la sosia di Britney Spears

Segnalata dal nostro sempre più prolifico super-inviato Luciano da Milano.

Qualche settimana fa’ ci eravamo occupati di Nadya Suleman, la mamma-record con l’ossessione per Angelina Jolie che si è sottoposta ad una lunga serie di interventi per modellare naso, zigomi e labbra a sua immagine e somiglianza. Ecco oggi un’altra incredibile storia di emulazione.

Fin dal 1998, quando Britney Spears esplose con “Baby One More Time” i suoi amici le dicevano “Ammazza, sei uguale!”. Da allora diventare la sosia del talento 16enne è diventata la sua missione.

Lorna Bliss, una ragazza inglese di Cambridge, ha iniziato a spendere soldi a go go per stare al passo con i mille cambiamenti di look che hanno contraddistinto la frenetica vita della popstar, arrivando ad autocelebrarsi la “interprete numero 1 di Britney nel Regno Unito” sul suo profilo su My Space.

La oggi ventottenne Lorna, intervistata da varie testate britanniche tra cui il tabloid Daily Mail e il settimanale Closer, ha dichiarato di aver speso in 10 anni ben 135.000 sterline, poco meno di 160.000 euri, in costumi, extension, tinte per capelli, trucchi e servizi fotografici con finti paparazzi, assoldati per farla sembrare una vera diva.

“I miei vestiti sono fatti su misura, ognuno costa fino a 500 sterline. Ogni mese poi ne spendo altre 500 dal parrucchiere, 80 in cerette e 60 solo per le sopracciglia. Tutto ciò che fa Brit lo faccio anche io. La cosa più difficile è quando lei perde peso e devo mettermi a dieta anche io. O, quando ingrassò parecchio qualche anno fa’, dovetti mangiare di più e fare meno ginnastica”. Non solo. L’irreprensibile sosia si impegna tantissimo anche per imparare tutte le nuove coreografie del suo idolo musicale.

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E pare che questo sforzo “sovrumano” sia valsa la candela vista la straordinaria somiglianza con la 27enne superstar che le permette di guadagnare circa 45.000 sterline l’anno in ingaggi, partecipando come “impersonator” in feste e mille altre occasioni.

Ma ci sono stati anche momenti difficili, soprattutto quando nel 2007 la Spears è mezza impazzita e si è rasata a zero. “Quando Britney aveva la testa rasata mia madre mi chiese ‘non lo farai anche tu, vero?’, e io le risposi di no. Ma il mio lavoro è fare ciò che fa lei, sento che tra di noi c’è una specie di connessione spirituale. Mia madre pianse quando mi vide rasata, e anche io quando mi guardai nello specchio mi accorsi che non ero certo un belvedere. Ma dovevo continuare, non potevo fermarmi. E comunque vedermi così mi ha fatto capire in che terribile momento fosse Britney a quell’epoca”. E, ligia al dovere, si è messa anche a tirare ombrellate ai paparazzi, proprio come la pazza originale!

Passato il momentaccio anche Lorna come Britney è dovuta ricorrere a parrucche per coprire la rasatura. Per fortuna oggi le cose vanno meglio. Britney è più magra, ha i capelli e sembra tornata sana di mente. Ma è proprio in questi momenti di calma apparente che bisogna impegnarsi nel raggiungimento della perfezione. Ecco quindi pronte altre 500 sterline da investire in tatuaggi: la Spears ne ha nove, può lei esserne sprovvista? Ma va’! “Anche se sono preoccupata per il dolore, non vedo l’ora di averli. Sto pensando di comprare un mini terrier come quello di Britney: si chiamerà anche lui London”.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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