Non sapendo distinguere chi tra Gavin e Rhys Higgins gli ha rotto il naso, il 40enne Darryl Churchill porta entrambi i gemelli in tribunale!

Il 40enne Darryl Churchill, sta partecipando alla festa di compleanno del figlio di 10 anni, al rugby club di Blaengarw, nel Galles meridionale. Ma ecco che un marcantonio gli picchietta sulla spalla e gli dice “Ti ricordi quello che è successo durante la partita? Ti aspetto fuori”, decisissimo a regolare da uomini un precedente diverbio. Churchill, da bravo padre di famiglia, declina l’invito.

Recandosi al bagno per un bisognino, viene però assalito e colpito con calci e pugni dall’energumeno, che gli provoca la frattura del naso. Si fa’ operare e poi cita in tribunale l’aggressore.

O, meglio, gli aggressori! Si, perché l’energumeno ha un’esatta fotocopia, il suo gemello. E Darryl non sa distinguere chi gli ha sferrato il pugno.

I due ventunenni, Gavin e Rhys Higgins, bastardi dentro fino in fondo, si presentano al tribunale di Cardiff sfoggiando un identico taglio di capelli e, non solo negano entrambi ogni accusa, ma incolpano il 40enne, dipingendolo come un attaccabrighe.

“Non sono uno che mena”, ha dichiarato Rhys, “e Darryl Churchill mi spaventa. Se lo incontrassi per strada, attraverserei dall’altra parte”. Secondo il gemello numero 1, infatti, la rissa c’è stata ma ha iniziato Darryl.

Gavin, il gemello numero 2, nega invece un suo qualsiasi coinvolgimento nel rissone, confermando la versione del fratello che ha raccontato: “Lui mi è corso in contro mentre me ne andavo dal club. Non ho avuto il tempo di prepararmi e mi ha colpito all’occhio destro. Siamo andati tutti e due in terra e abbiamo lottato”.

Non so come andrà finire ma se fossi il giudice risolverei il tutto come farebbe una brava maestra: punirei entrambi! Anzi, in questo caso, tutti e tre!!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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