Canguri drogati saltano in cerchio fra i papaveri. Svelato il mistero dei cerchi nel grano… almeno in Australia!

TASMANIA (AUSTRALIA) – Siete da sempre affascinati dal mistero dei crop circles (cerchi nel grano), che gli amanti della fantascienza vedrebbero come il chiaro segno delle visite degli UFO sul pianeta terra?

Ebbene, pare che in Australia abbiano svelato quanto meno il caso che si è verificato nei campi di papaveri da oppio, coltivati legalmente per il mercato farmaceutico, di cui la Tasmania e’ la principale fornitrice.

Secondo il ministro della Giustizia, Lara Giddings, sarebbe tutta colpa dei wallaby, piccoli canguri locali!

Dopo essersi fatti una “dose” di papaveri, i simpatici animaletti sarebbero colti da una strana euforia, e inizierebbero a girare in tondo, formando i cerchi. Poi, stremati, i poveracci stramazzerebbero al suolo, esausti!

Detto questo, se volete farvi una cultura sui cerchi nel grano, leggetevi lo speciale del CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale.

Grazie all’anonimo che ci ha segnalato questa notizia!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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