United Airlines rompe la sua chitarra da 3500 dollari ma non vuole rimborsarlo. Cantante dei Sons of Maxwell si fa giustizia su You Tube

Quante volte ci siamo arrabbiati con le aziende per non avere ricevuto un servizio adeguato? Operatori telefonici, tour operators, aziende energetiche e chi più ne ha più ne metta. Ci siamo messi nelle mani di avvocati o associazioni di consumatori per chiedere il rimborso e/o il risarcimento del danno ma niente.

Dopo mesi e mesi di fegato marcio l’epilogo è sempre lo stesso: ce l’hanno vinta loro.
Si getta la spugna o, se si ha la forza di persistere, si arriva ad un patteggiamento con un minimissimo contentino che a tutto somiglia tranne che ad una vera vittoria.

La giustizia è lenta, la giurisprudenza fatica a produrre precedenti dalla parte del consumatore e, in paesi “avanzati” come il nostro, si posticipa l’introduzione della class action (dovrebbe entrare in vigore da gennaio 2010 e non ha valore retroattivo. La fa’ quindi franca chi ha truffato fino ad oggi!).

E quindi, ad un povero consumatore cosa rimane da fare? Farsi giustizia da solo.
“Sputtanare” l’azienda su internet.
Ecco dagli Stati Uniti un caso emblematico, dove un solo uomo può vincere (almeno moralmente!) contro una grossa compagnia.

Nella primavera del 2008 il gruppo folk dei Sons of Maxwell stava volando in Nebraska per un tour di una settimana. Atterrato a Chicago il cantante e leader della band Dave Carroll vede personalmente gli addetti ai bagagli della United Airlines lanciare i bagagli.
Più tardi scopre che la sua chitarra da 3500 dollari è pesantemente danneggiata.

United Airlines non nega l’accaduto ma, dopo 9 mesi di telefonate e rimbalzi di responsabilità, la compagnia comunica che non rimborserà l’ingente danno.

Incavolato nero il cantante avverte Ms. Irlweg, la dirigente di United Airlines che ha annunciato il “No!” definitivo, che avrebbe scritto e prodotto tre canzoni raccontando la sua negativa esperienza, con tanto di videoclip che avrebbe fatto il giro del mondo!

Detto fatto. Ecco su Youtube il video di “United Breaks Guitars”, visto finora 4,782,121 di volte.

Le altre due canzoni sono in produzione. Se volete rimanere aggiornati sulla faccenda andate su Twitter

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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