Social network. Secondo uno studio USA il 40% dei messaggi su Twitter è rappresentato da chiacchiere futili

Twitter è la community del momento. Permette il cosiddetto microblogging, ovvero la possibilità di postare messaggi di 140 caratteri (“tweets”, in italiano “cinguettii”) per condividere in tempo reale attività, appunti o stati d’animo con i propri amici.

Secondo uno studio di Pear Analytics, societa’ di marketing di San Antonio (Texas, USA), su un campione di 2.000 messaggi pubblicati sul social network, 811 sarebbero ”chiacchiere futili”: ben il 40,55%!

Reputo il dato per niente sconcertante. Non sono iscritto a Twitter ma mi basta e avanza leggere gli status su Facebook, che spesso abusano del democratico riflettore della rete per mettere in piazza fatti strettamente personali, di dubbio interesse anche per gli amici più intimi. Un ottimo modo per far cadere istantaneamente al tappeto anche gli insonni cronici!

Concordo comunque con Alessandro Gilioli che su Piovono Rane confida così nell’esattezza del dato: “Se fosse vero, saremmo di fronte a una fonte di informazione decisamente più densa, seria e affidabile dei tg italiani”.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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