Fisco. Da Contribuenti.it la Top 10 delle tasse più odiate dagli italiani nel 2009

Qualche giorno fa’ l’Associazione Contribuenti Italiani ha annunciato su Contribuenti.it i risultati di uno studio commissionato dal Tribunale dei diritti del contribuente.

L’indagine, svolta su un campione casuale di cittadini maggiorenni residenti in Italia intervistati telefonicamente a settembre, mostra che “le tasse più invise agli Italiani sono le imposte indirette che si pagano senza tener conto del reddito pro capite. Se, infatti, sembra logico da parte del cittadino partecipare al prelievo fiscale collettivo in maniera progressiva rispetto al reddito percepito durante l’anno, non sembra altrettanto accettabile vedersi tassare ripetutamente in base ai consumi. Tale imposizione colpisce il cittadino senza tener contro della propria capacità contributiva in dispregio al dettato costituzionale. Infatti, paradossalmente, le imposte indirette incidono maggiormente sulle famiglie più povere anziché su quelle più benestanti. In alcuni casi, poi, addirittura si assiste ad una doppia imposizione indiretta come nel caso dell’applicazione dell’IVA sulle accise presente sull’acquisto di carburante o nel consumo di energia elettrica”.

Ecco dunque la classifica delle 10 imposte più odiate dai contribuenti italiani nel 2009.

1. TARSU/TIA
2. Tassa concessione televisiva (canone Rai)
3. Accise su benzina, energia elettrica e metano
4. Canone depurazione acque reflue
5. Tassa di possesso auto
6. ICI
7. Ticket sanitari
8. IVA
9. IRAP
10. Imposte sui redditi

PERCHE PAGARE LE TASSE?
Non stupisce quindi leggere che:
solo 1 cittadino su 5 capisce perché paga le tasse,
– 4 su cinque si considerano sudditi di una amministrazione finanziaria troppo burocratizzata che molto spesso viola i diritti dei contribuenti.

E ALLORA EVADIAMO!
“Ciò che incentiva maggiormente l’evasione fiscale, che ad oggi ha raggiunto l’astronomica cifra di 331 miliardi di euro all’anno, è l’inefficienza nella riscossione dei tributi, la scarsa qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione ed i condoni fiscali. Ogni anno gli enti impositori riscuotono meno del 10% di quanto accertato. Dallo studio emerge anche l’Italia ha il tasso di evasione più alto in Europa: su 100 euro di reddito dichiarato sfuggono al fisco ben 51 euro

PERCHE’ SI EVADE?
Secondo l’indagine:
– il 35% dei cittadini evade per ignoranza delle norme o per la complessità delle stesse,
– il 37% per la scarsità dei controlli
– il 28% per l’insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo stato e la scarsa cultura della legalità.

Insomma ad ogni il suo motivo (o la sua scusa). Di certo sembra proprio che evadere sia da molti reputato normale se non un diritto. Povera Italia…

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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