Ritardatari cronici? Per voi sette consigli per diventare puntuali come un orologio svizzero

Siete come me ritardatari cronici?

I cazziatoni dal capoufficio, dagli amici o dal vostro partner fanno ormai parte della vostra quotidianità?

Le avete provate tutte per migliorare ma non riuscite a trovare un metodo che funzioni?

Ecco sette consigli che vi renderanno puntuali come un orologio svizzero.
Provate e ditemi se funzionano!

1) Da domani svegliamoci prima e recuperiamo il sonno andando a letto in anticipo rispetto al solito.

2) Lasciamo perdere le piccole cose dell’ultimo minuto, come caricare la lavatrice, rispondere a una mail prima di uscire di casa. Le possiamo fare al rientro.

3) Contiamo bene quanto tempo ci vuole per fare le cose. Ad esempio, cronometriamo i minuti che ci servono per arrivare al lavoro: è utile per capire quanto tempo effettivo ci serve e per non fare tardi.

4) Non riusciamo a trovare i nostri oggetti prima di uscire? Chiavi, portafoglio, occhiali? Mettiamo tutto sempre nello stesso posto alla sera quando torniamo, preferibilmente vicino alla porta di ingresso.

5) Le altre persone intorno a noi, mariti mogli e figli sono disorganizzati e ci fanno perdere tempo? Cerchiamo di trovare una soluzione insieme cercando, ad esempio, di preparare lo zaino o i vestiti da indossare, la sera prima.

6) Arriviamo sempre tardi al lavoro, a scuola o alla nostra destinazione quotidiana, nonostante questi accorgimenti? Allora è tempo di riflettere sul fatto che noi lì non ci vogliamo proprio andare. Forse è tempo di cambiare.

7) L’ultima idea riguarda le riunioni di lavoro. Se ci capita spesso di rimanere imbottigliati in ufficio per questo motivo è arrivato il momento di rimettere un po’ d’ordine anche lì. Cerchiamo di eliminare tutti i passaggi che ci fanno perdere tempo e predisponiamo un ordine del giorno da rispettare chiedendo la collaborazione dei colleghi.

Fonte: Intrage

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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