Flyvertising. Mosche come nuovo mezzo di comunicazione. Genialità di marketing o maltrattamento di insetti?

Allora, va bene tutto. Di modi innovativi per fare pubblicità ce ne possiamo inventare quanti vogliamo, ma questo è veramente assurdo.

Un’agenzia tedesca ha creato appositamente per un cliente che ha una mosca come logo, un nuovo modo di fare pubblicità.

La malsana idea è stata quella di attaccare dei piccolissimi biglietti alle ali delle mosche, liberandole poi nella folla

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Veramente un’ottima idea, in grado di rendere insetti fastidiosissimi ancora più fastidiosi!
Onestamente però non me la sento di schierarmi contro quelle povere mosche, maltrattate e trasformate in fenomeni da baraccone per bieche ragioni di marketing.
Scendiamo in piazza per dare libertà alle mosche! Se possibile non a casa mia…

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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