Nathalie Blanchard, dipendente IBM, si fa’ beccare su Facebook e perde il sussidio “di depressione”

Qualche giorno fa’ aveva attirato la mia attenzione la vicenda di un giovane scagionato dall’accusa di furto grazie a Facebook. E subito Facebook ci insegna che come può dare può anche togliere.

Come ha fatto con Nathalie Blanchard, dipendente canadese di 29 anni della IBM, che aveva smesso di lavorare un anno e mezzo fa’, da quando ha cominciato a ricevere ogni mese il sussidio per il grave esaurimento nervoso che l’aveva colpita.

La compagnia assicurativa Manulife, probabilmente dietro la soffiata di qualcuno, si è inserita nel suo profilo Facebook notando delle foto che nulla avevano a che vedere con la depressione!

La donna era in effetti inequivocabimente ritratta durante uno spettacolo di spogliarellisti, alla sua festa di compleanno e in vacanza al mare.

Prontamente la compagnia le ha tagliato i viveri sospendendo l’assegno mensile.

Quando Nathalie ha chiesto spiegazioni, il suo agente pare abbia risposto “Duve l’è sta depressiun? Va a lavurà!”.

La Blanchard ha tentato una debole difesa spiegando che – poveraccia – era stato il medico a consigliarle di andare alle feste e al mare per combattere la depressione. Lei giustamente non si è fatta pregare!

Insomma sembra che la depressione fosse realmente legata al suo lavoro. Appena ha smesso di lavorare è partito il trenino! Quasi quasi ci provo anch’io…

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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