Predicare bene e razzolare male. Nel veronese vigile urbano e avvocato ubriachi alla guida. Gran bell’esempio!

Mettersi alla guida ubriachi non è mai una drittata, perchè si diventa un pericolo per sè stessi e per gli altri. Regola che non tutti seguono, ma diventa molto grave se viene ignorata proprio da chi dovrebbe dare il buon esempio. Ecco due casi davvero eccellenti!

Il primo riguarda Alessandro Sterza, giovane vigile urbano e assessore leghista alla Sicurezza del Comune di S. Pietro in Cariano in provincia di Verona. Sterza qualche mese fa’ aveva lanciato insieme la giunta una crociata contro l’abuso di alcol da parte dei giovani, prevedendo 500 euro di multa chiunque venda bevande alcoliche ai minori di 16 anni.

Ebbene, colmo dei colmi, la notte del 31 si è fatto beccare dai carabinieri ubriaco al volante: maxi-multa e ritiro immediato della patente. Sicuramente le forze dell’ordine dovranno tenerlo d’occhio, visto che su Facebook Scorza è tra i fan di un gruppo contro gli autovelox. Fossi in lui clickerei su “Rimuovimi dai fan”!

Un altro caso eccellente è successo sempre il 31 a Peschiera del Garda, sempre nel veronese, dove un uomo e’ stato fermato dai carabinieri perchè ubriaco alla guida. Per farsi assistere ha chiamato un amico avvocato che è subito accorso in suo aiuto. Controllato dai militari, e’ risultato pure lui ubriaco!

Che dire, l’Italia sembra proprio il paese di chi predica bene e razzola male. In altri paesi invece esagerano al contrario. Come in Inghilterra, dove Gary Saunders, direttore di un’azienda di Liverpool, è stato fermato da un poliziotto perché rideva alla guida!

Inutile spiegare che stava chiacchierando in viva voce con il cognato quando, ad una battuta di quest’ultimo, è scoppiato a ridere… il manager ha dovuto sorbirsi 2 ore di trafila in centrale per accertamenti di rito che, ovviamente, hanno avuto l’unico risultato di fargli perdere un importante appuntamento di lavoro…

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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