Michelle Liò, da maestra a pornostar. Per problemi economici? No, per per vocazione!

Michela, insegnante di Treviso. Prima. Ora si fa chiamare Michelle Liò, o “la Principessa”, e fa la pornostar!

Si, perché a 40 anni, dopo 8 anni di insegnamento a bambini dai 3 agli 11 anni e persino un’esperienza nella scuola delle suore Canossiane, è l’ora di tirare le somme.

Dopo essere stata sballottata tra una scuola e l’altra, da Treviso a Conegliano, senza la certezza di un contratto a tempo indeterminato, un episodio le fa capire cosa il futuro ha riservato per lei.

La sua scelta infatti non è orientata da considerazioni di carattere economico ma da una vera e propria chiamata, dopo uno spettacolo alla fiera di Bergamo. Autografi, proposte di film: segni inequivocabili. Come lei stessa spiega “Di fondo deve esserci una specie di vocazione“.

Ormai è deciso. L’estate scorsa lascia la scuola e dopo poco tempo può già mettere sul suo curriculum il primo DVD, girato in una location in Toscana. Pare che Michelle abbia tutte le carte in regola per sfondare, avendo prodotto nella sua prima comparsa sul set cinematografico così tante ore di video da poter riempire 4 o 5 DVD. Ha già un piccolo gruppo di fan su Facebook che le chiedono esibizioni persino a Rimini.

E’ già molto richiesta. Se volete contattarla per uno spettacolo, dovete parlare con il suo manager: suo marito! Si, perché lui ha appoggiato con entusiasmo la sua decisione accompagnandola passo passo. Sarà sicuramente con lei a San Valentino, quando la sua opera prima verrà presentata al De Sade, sexy shop in via Pisa a Treviso che si è assicurato la vendita in esclusiva dei film nei suoi punti vendita della catena, sparsi in tutto il Veneto.

Insomma un successo annunciato, di un personaggio che rappresenta uno dei sogni proibiti di tutti gli studenti: la sexy insegnante! Da Skuola.net: “Diciamoci la verità, stante la composizione del corpo docente italiano, sono poche le prof che possono aspirare a questa “carriera”. Queste rarità sono in genere oggetto di sogni e desideri da parte degli adolescenti in piena tempesta ormonale”. Molto vero.

E allora in bocca al lupo per una fulgida carriera. D’altronde, come si dice giustamente su Style.it, “meglio porno diva che maestra precaria. Una riflessione, il ministro dell’Istruzione Gelmini la deve pur fare”.

Si, ma care amiche maestre, non è che potete fare tutte le pornostar, ci vuole la vocazione!

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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