Chelsea – Manchester City. Wayne Bridge nega la stretta di mano al traditore John Terry

Nel mondo del calcio ogni tanto saltano fuori scheletri da armadi eccellenti. Ve lo ricordate quando si diceva che l’Inter avesse venduto Clarence Seedorf perché se la intendeva con Milene, la moglie di Ronaldo? Verità o leggenda?

I gossip da spogliatoio spesso rimangono tali ma a volte finiscono sulle prime pagine dei giornali. E’ il caso del recente scandalo sessuale che ha coinvolto Wayne Bridge e John Terry.

Quando erano compagni nel Chelsea i due erano amicissimi tanto che Bridge ha fatto anche da testimone di nozze di Terry. Nonostante questo Terry ha pensato bene di avere una relazione extra-coniugale con Vanessa Perroncel, fidanzata di Bridge, di metterla incinta e poi convincerla ad abortire.

E pare che Terry non fosse l’unico amante della Parroncel, che ha un vero e proprio debole per i calciatori. Pare infatti che la modella si fosse data da fare anche con altri quattro giocatori del Chelsea e Adrian Mutu.

Questo scandalo avrebbe portato Wayne a lasciare il Chelsea di Carlo Ancelotti per il Manchester City di Roberto Mancini e ad annunciare a Fabio Capello di voler lasciare la nazionale inglese, di cui Terry è capitano.

Sabato scorso i due giocatori si sono ritrovati sul campo come avversari e Wayne si è preso una piccola rivincita travolgendo Terry in casa del Chelsea. Prima della partita ha ignorato Terry negandogli la stretta di mano!

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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