Biglietti del concerto di Tel Aviv a prezzo d’oro. Facebook sfida i Metallica e vince!

I prezzi dei concerti sono alle stelle. A parte alcuni artisti che, bisogna ammettere, stanno facendo di tutto per andare in contro ai fan, la maggiorparte sta veramente esagerando. E’ il caso dei Metallica, storico gruppo heavy metal, che per il concerto di Tel Aviv ha chiesto ben 116 euri per il biglietto meno costoso! (Figuratevi il più costoso)

Va bene che mancavano nel paese da 10 anni ma ma anche per i fan più sfegatati è davvero troppo. Anche per Facebook che si è mobilitato contro i mostri sacri grazie a due fan israeliani, Tomer Mussman e Rotem Horovitz, che hanno fondato un gruppo di protesta. Parola d’ordine: boicottare lo show!

In pochi giorni il gruppo “Boycott Metallica’s Israel show!” ha raccolto 10mila iscrizioni, probabilmente anche qualche giornalista che ha cominciato a scrivere. E quando la notizia ha raggiunto i maggiori media musicali uno degli organizzatori dell’evento ha immediatamente ha annunciato che il prezzo dei biglietti è stato nel ridotto. Vittoria!

Non abbastanza se si pensa che quello più a buon mercato costa circa 60 euro mentre il più caro 192 euro. E la polemica su internet continua.

Poveri Metallica, come ti muovi sbagli. Come un ipermercato Wal-Mart che in Alabama vende a metà prezzo le Barbie nere. Immediata l’accusa di razzismo e la risposta dell’azienda: è a metà prezzo perchè si vende molto meno!

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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