Storia shock dall’Indonesia. Prova una sigaretta a 18 mesi, a 2 anni è dipendente dal fumo

Queste immagini lo scorso anno erano girate parecchio su You Tube, che ha deciso di eliminarle dai server in seguito ad insistenti numerosissime segnalazioni.

Devo dirvi che quando una mia amica – Carla – me l’ha fatto vedere mi sono parecchio girate le scatole e mi chiedo checcavolo di genitori ci siano in giro. Il bambino, che ai tempi del video aveva meno di 2 anni, si atteggia da adulto incitato dalle risate degli astanti mentre il padre, tranquillo e beato sul motorino, lo lascia fare felice di mostrare il suo bel fenomeno da baraccone. Da prenderlo a calci dove so io!

Ed ecco che in questi giorni arriva dall’Indonesia la scioccante storia di Ardi Rizal, un altro bimbo che, secondo la stampa locale, avrebbe iniziato a fumare ad appena 18 mesi. E ora? Dopo poco più di 6 mesi dalla sua prima sigaretta sarebbe dipendente dal tabacco arrivando a fumare 40 sigarette al giorno.

Ovviamente ad insegnargli a fumare è stato Mohammad Rizal, suo padre, che se ne frega alla grande: “Non sono preoccupato per la sua salute, lui sta bene. Piange e urla quando non lo facciamo fumare: è dipendente“. Ma si, ridiamoci su!

La famiglia, su cui è partita un’inchiesta da parte delle autorità indonesiane, vive in un villaggio di pescatori a Musi Banyuasin, sull’isola di Sumatra. Speriamo in una pena esemplare.

La storia di Ardi è stata resa nota pochi giorni prima della Giornata Mondiale Senza Tabacco, celebratasi il 31 maggio per sensibilizzare sull’impatto nocivo del fumo sulla salute. Chissà che non convinca qualcuno a smettere di fumare.

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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