Mondiali. Elegantissima canzone tedesca contro l’Italia. Luoghi comuni e sfottò di chi ancora rosica alla grande!

“Non importa un cazzo chi vince la Coppa. Che non sia l’Italia, che non sia l’Italia! Un gol nei primi secondi basta per 90 minuti. Spintoni, sputi e insulti: questo è il calcio italiano. Catenine e scarpette d’oro; creme e gel, sembrate delle squillo! Ci piace il vostro cibo, ma per il calcio non avete tutte le rotelle a posto”. “Pizza, pasta, mafia, Berlusconi. Questo ci basta, altro non vogliamo”.”

Nur Italien nicht!” è una canzone che in 15 giorni è stata vista da più di 600mila persone su You Tube e che spopola sulle radio tedesche. Cotanto capolavoro è farina del sacco del quartetto di comici tedeschi “Die vier Sterne” – “Le 4 stelle”, guarda caso il numero dei titoli mondiali dell’Italia – che in 4 minuti ha sintetizzato tutta la sua antipatia per i nostri colori, specie dopo l’eliminazione in semifinale ai Mondiali 2006

“Naturalmente l’idea è nata per scherzo. L’idea di fare questa canzone ci è venuta dopo l’1-1 nella partita d’esordio degli azzurri contro il Paraguay”, ha spiegato uno di loro. Per non sapere nè leggere nè scrivere il nostro Ministro degli Esteri Franco Frattini ha stemperato gli animi da par suo: “Spero che dopo Germania-Serbia si siano messi la testa dentro l’acqua e abbiano trattenuto il respiro per un bel po’”.

D’altronde siamo abbastanza abituati agli sfottò tedeschi. Se non ve li ricordate, vi rinfresco la memoria

GRAPPA-TONI RAP, Omaggio a Giovanni Trapattoni del 1998, ai tempi allenatore del Bayern Monaco

NUMERO UNO, dedicata dal cantante Matze Knop a Luca Toni nel 2008, quando l’attaccante italiano militava nel Bayer Monaco (pure lui!)

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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