Free hugs. Regalare abbracci disinteressati per un mondo migliore

Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano“, e poi: “Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c’è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno“.

Due riflessioni famosissime di Charles Bukowsky che bene interpretano la società moderna, fatta di gente che rincorre la propria soddisfazione personale dedicando poco tempo al contatto umano, a meno che non sia funzionale al raggiungimento dei propri obiettivi.

Ma cosa succederebbe se ci donassimo di più agli altri, se incrociandoci per strada evitassimo di guardare per terra ma ci regalassimo un sorriso, o un abbraccio? C’è chi pensa che un abbraccio disinteressato possa contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

Già dal 2004 gruppi organizzati portavano in giro per le strade i “free hugs”, letteralmente “abbracci gratis”, ma è stata un’iniziativa sociale nata a Sydney nel 2006 a trasformare questa idea in un vero e proprio movimento internazionale.

Tutto è cominciato con un un video caricato il 22 settembre 2006 su YouTube, che ha per protagonista un personaggio identificato con lo pseudonimo “Juan Mann”, che cammina per le strade mostrando il cartello “FREE HUGS” e regalando abbracci disinteressati agli sconosciuti, illuminando loro la vita.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=vr3x_RRJdd4]

Il successo del video, visto ad oggi più di 60 milioni di volte, ha stimolato la nascita di simili attività in diverse parti del mondo. Eccone uno recente girato a Sondrio.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=hN8CKwdosjE]

Potete aderire a questa splendida iniziativa sul sito internet ufficiale di Free Hugs, e reclutare volontari sul forum per organizzare la vostra “giornata degli abbracci”, migliorando così l’umore delle persone che incontrate sulla vostra strada.

Se questo post ti è piaciuto diventa fan su Facebook di Pubblico Delirio.it!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

You may also like...

Lascia un commento