Amante degli animali? Si, quando mi fa comodo. Tre storie di cattivi padroni

IL CANE VOLANTE

Ultimamente sembra che alcuni inglesi non abbiano proprio un buon rapporto con gli animali. Dopo la vicenda della signora che ha buttato un gattino nel cassonetto, adesso è il turno di Ashley Rowbotham, un ragazzo inglese di 23 anni che ha “lanciato” con il guinzaglio il suo bull terrier di soli sette mesi per strada, facendogli compiere un “volo” di circa 4 metri.

Ad incastrarlo, anche in questo caso, è stato l’occhio vigile di alcune telecamere a circuito chiuso della zona, il cui nastro è stato utilizzato in seguito alla denuncia di un passante impietosito dal trattamento del cucciolo. Inutile dire che l’ente protezione animali britannica ha definito totalmente inaccettabile il comportamento del padrone .

Il risultato? Ad Ashley è stato vietato di tenere con sè animali per cinque anni (con grande sollievo delle bestiole) ma, in compenso, sarà costretto ad entrare in terapia e controllare i suoi scatti di rabbia, frequentando per alcuni mesi una comunità.

Vediamo se imparerà qualcosa da questa vicenda!

Ah, il cagnolino, di nome Spot, è stato accuratamente visitato. E’ risultato per fortuna privo di danni fisici, anche se all’inizio era molto nervoso, probabilmente, a detta dei veterinari, a causa di precedenti violenze subite. Ora il cucciolo sta bene ed è stato affidato alle cure (e alle coccole) dagli esperti dell’ente protezione animali.

Ma anche in Italia sembra che l’amore per gli animali non sia un sentimento condiviso da tutti. Leggete un po’ le due storie seguenti.

Iguana CasalpaloccoIGUANA DE ROMA

Roma – Casal Palocco: “guarda mamma, un gabbiano… guarda mamma, un cucciolo di pastore maremmano…guarda mamma, un’iguana!” …UN’IGUANA???

Eh sì, un’iguana di circa 1 metro (qui sotto una foto), quasi sicuramente abbandonata, se ne andava tranquillamente a spasso per il bel quartiere romano. Avvistata da una signora vicino casa sua, è stata salvata dal Corpo Forestale dello Stato e sarà trasportata presso un centro di recupero di fauna selvatica in provincia di Rieti.

SERPENTE DA BARACCONE

Va bene che “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace” ma a tutto c’è un limite!

Mi riferisco, nel caso concreto, all’orribile “spettacolo” ad iniziativa della discoteca Macrillo di Gallio. Lo show consisteva nel mettere in una teca un serpente ed un topo albino e guardare il rettile che si pappava il povero topolino la cui fine era ovviamente segnata dal primo secondo.

Purtroppo per i proprietari del locale, tra i clienti presenti c’era anche una simpatizzante del movimento “100% Animalisti” che ha ripreso la scena col telefonino. Il video è stato subito messo in rete, benché opportunamente censurato: l’animalista ha infatti provveduto ad eliminare la scena finale dove il serpente ingoiava lentamente il topo dopo averlo morso.

Il blitz degli animalisti nella discoteca è stato repentino: l’esterno del locale è stato tappezzato con alcuni manifesti corredati con uno striscione: «Serpente imprigionato, ratto condannato… Macrillo sei stato nominato. Vergogna!».

La cosa che forse più sconcerta è che, come riportato dagli attivisti, “mentre il serpente divorava il ratto, alcuni sbattevano le pareti della teca per incoraggiarlo”. Ovviamente i pessimi spettatori si sono dimostrati purtroppo degni del ripugnante show.

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