Dal Sudafrica il preservativo antistupro: impedisce la violenza sessuale con i denti

Rape aXe. Il preservativo anti stupro

Nel mondo l’allarme stupro è elevato. Solo in Sudafrica avviene una violenza carnale ogni 24 secondi e, da una ricerca condotta in questa nazione, risulta che circa il 28% degli uomini intervistati ha ammesso di aver abusato almeno una volta nella vita una donna e 1 su 20 ha dichiarato di averlo fatto nel solo 2009.

La dottoressa sudafricana Sonnet Ehlers, che da anni si occupa di donne vittime di violenza, ha pensato di prodigarsi per trovare una soluzione che prevenisse il problema. Ispirata dalle parole di una ragazza abusata (“se avessi avuto dei denti nelle parti intime!”) ha inventato il rape-axe, ossia “il preservativo antistupro“. E’ un profilattico in lattice duro che si introduce all’interno della vagina con un tampone applicatore e, aderendo alle labbra come fosse un diaframma, serve ad impedire che la violenza sia portata a termine.

Come? Questo strumento, della cui esistenza è impossibile che un uomo si accorga prima dello stupro, presenta all’interno setole dure che, come piccoli denti, durante l’atto sessuale penetrano nel pene generando dolori atroci così forti da metterlo “fuori uso” e consentire alla donna mettersi in salvo.

Ma non è finita qui: la presa del rape-axe è così efficace che può essere estratto solo da un chirurgo! E neanche sarebbe possibile per il violentatore far finta di niente, visto che non permette di camminare e, ovviamente, di urinare. Questo consentirebbe, di conseguenza, anche la certa e immediata individuazione degli stupratori.

Il condom può essere indossato in qualunque occasione una donna si senta poco sicura e può rimanere all’interno della vagina fino a 24 ore senza problemi. Può essere utilizzato una volta sola e poi gettato, proteggendo anche dall’HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili. Il tutto per 2 dollari.

Il rape-axe, se da un lato è stato approvato dal personale medico, dall’altro è stato oggetto di feroci critiche (anche da parte della Human Rights Watch) in quanto sarebbe parificato alle barbarie medievali e al concetto per cui non si può combattere la violenza con altra violenza. Di fronte a tali accuse la dottoressa non si è persa d’animo ed ha risposto “sì, rape-aXe può sembrare un congegno medievale, ma anche lo stupro è un’azione medievale che da decenni distrugge la vita delle donne. Qualcosa bisognava pur fare. Grazie all’esistenza del condom antistupro gli uomini ci penseranno due volte prima di assalire una donna”.

E voi da che parte vi schierate? Pro o contro il rape-axe?

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