La donna senza paura. Un caso che può migliorare la vita di milioni di fifoni

paura!Vi spaventate per un nonnulla? Vi piacerebbe non avere paura di niente? Ebbene, c’è chi probabilmente un po’ ne vorrebbe avere. Si tratta di SM, una 44enne, SM, che non conosce cosa sia la paura. Film dell’orrore, serpenti, ragni. Nulla la colpisce minimamente.

Sembra davvero inspiegabile questo caso clinico, presentato da neurologa Justin Feinstein della University of Iowa. In realtà una spiegazione c’è. La donna è priva dell’amigdala, l’area del cervello ove si annidano le nostre paure da quando aveva 10 anni per una rara malattia genetica chiamata ipoproteinosi di Urbach-Wiethe, che causa il deposito di calcificazioni a livello di cute, mucose e organi interni.

Ma che cos’è l’amigdala? E come funziona? E’ una regione neurale a forma di mandorla nota come il fulcro della paura e il motore delle reazioni istintuali ad essa. L’amigdala elabora le informazioni che arrivano al cervello attraverso i cinque sensi, per individuare rapidamente qualunque cosa potrebbe avere un impatto sulla nostra sopravvivenza. Quando sente il pericolo, l’amigdala orchestra una serie di risposte del corpo per prepararci alla fuga o a difenderci.

Poiché SM non ha l’amigdala non può sentire il pericolo e difendersi e quindi è addirittura straordinario che sia ancora viva. Sì, perchè a 30 anni SM è stata vittima di un’aggressione, con tanto di coltello puntato alla gola. Seraficamente lei ha messo in guardia il suo aggressore: “Se stai per uccidermi sappi che dovrai vedertela prima con gli angeli del Signore”. L’uomo, raggelato, scappa e lei si incammina tranquilla verso casa.

La storia di SM, secondo Feinstein, suggerisce che le persone affette da fobie patologiche o da grossi traumi, come i reduci di guerra, potrebbero trovare giovamento da trattamenti mirati a modulare l’attività dell’amigdala per controllare e ridimensionare le loro paure.

Buono a sapersi. Anche perchè a me film come Saw – L’enigmista continueranno sempre a fare un certo effetto. Anzi, buonanotte, vado a letto sperando di non avere incubi!

Fonte: ANSA

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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