Darwinismo religioso. Per uno studio tedesco le società laiche sono destinate all’estinzione. E l’Italia?

Chissà se Charles Darwin sarebbe d’accordo con le conclusioni dell’università di Jena in Germania. Io sono un po’ dubbioso.

Secondo un recente studio su 82 paesi, pubblicato dal Sunday Times, i popoli religiosi si sarebbero evoluti considerando la riproduzione un vero e proprio dovere religioso. Per questo, nei paesi dove si partecipa a funzioni religiose almeno una volta alla settimana, le famiglie hanno in media 2 o piu’ figli.

E cosa succede nelle società laiche? La media è 1,7 di figli per famiglia. Per l’università tedesca sarebbero dunque destinate all’estinzione.

Sarei curioso di sapere come è stata classificata l’Italia, il paese che ospita lo stato vaticano.

Se vediamo il dato Istat 2009, le donne italiane hanno in media 1,41 figli. Le due medie non sono paragonabili ma di certo non siamo messi bene, e continuiamo a crescere grazie ai figli degli immigrati. Anche grazie a due giovani rumeni che hanno fatto ben 2.500 km per far nascere Angelo in Italia.

Il papà, precario da quattro anni residente a Arezzo, si è fatto prestare un furgone da un amico per recarsi in Romania dalla sua amata. Essendo i genitori di lei contrari al matrimonio, la coppia si è rimessa in marcia alla volta di Arezzo, dove ha festeggiato Capodanno con il lieto evento. Auguri Italia.

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Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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