Controllo inflessibile della Guardia di Finanza. Alla dogana di Livigno fa scendere da ambulanza paziente con trauma cranico

Va bene che al Nord sono molto fiscali, o per lo meno questo è quello che si dice, ma il rigore dimostrato dalla Guardia di Finanza in questa storia penso non abbia eguali.

A Sondrio un’autoambulanza con a bordo un paziente è stata fermata e perquisita dopo aver lasciato il territorio extradoganale di Livigno, famosa località sciistica lombarda. L’autolettiga poco prima aveva comunicato il suo passaggio ai finanzieri in servizio al valico dove vengono effettuati i controlli per prevenire episodi di contrabbando, ma evidentemente non è bastato.

Ciro Avino, commissario della Croce rossa italiana di Livigno, ha infatti raccontato che “la pattuglia ci è arrivata alle spalle a velocità sostenuta con i lampeggianti accesi e con un militare che sventolava la paletta dal finestrino intimando il fermo”. Non solo l’ambulanza è stata bloccata, ma i militari, oltre agli operatori, hanno fatto scendere anche il paziente con trauma cranico diretto all’ospedale di Sondalo, “poi hanno ispezionato tutta l’ambulanza, aperto il vano sanitario, rovistando nei cassetti e addirittura sotto la barella, senza però trovare nulla”.

Accidenti che severità! Avevano forse paura che si trattasse di contrabbando di pazienti?

Fonte: Il Messaggero

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