Muratore fa sesso a tre, si vanta con gli amici ma evita la condanna per diffamazione perchè discreto!

La discrezione paga, anche in ambito penale.

Lo insegna una recente sentenza della Corte di Cassazione. I giudici erano stati chiamati a decidere se condannare penalmente l’autore di una vanteria sessuale. Sembra paradossale, ma è stato proprio il riserbo mantenuto dal latin lover sborone a salvarlo.

Ma facciamo un passo indietro per capirne di più.

Un muratore 47enne della Val Badia, durante una cena nel lontano 2005, si era pavoneggiato coi commensali riferendo di aver conosciuto due sorelle in occasione di una ristrutturazione e di avere “unito l’utile al dilettevole intrattenendo con le stesse rapporti sessuali a tre“!

Peccato che tra persone sedute a tavola ci fosse un parente delle signorine oggetto del piccante racconto, il quale non ci ha pensato due volte a denunciare il muratore t(r)ombeur de femme.

Condannato in  primo grado per diffamazione aggravata, il manovale è stato riconosciuto invece innocente dalla Suprema Corte “perchè il fatto non sussiste”.

L’uomo, infatti, aveva fatto solo i nomi delle interessate senza “menzionare il relativo cognome” nè il luogo del menage a trois e, pertanto, secondo i giudici, dalle sue affermazioni non era possibile individuare le persone coinvolte. Niente identificabilità, niente diffamazione dunque.

Immagino che saranno contenti i maschietti, soliti a vantarsi delle proprie conquiste e delle loro (in)dimenticabili prestazioni!

Fonte: Il Messaggero

You may also like...

Lascia un commento