Google Plus. Le cerchie di contatti che non dovresti mai creare!

Quanti di voi sono su Google+? Come “non so neanche cos’è”… è il nuovo social network con cui Google vuole contrastare lo strapotere di Facebook.

Per ora il sistema è in fase di test ma sono già tanti i pareri positivi. Tutti concordi soprattutto sulle impostazioni di privacy più intuitive e sulla facilità di catalogare i propri contatti in cerchie, scegliendo per ogni post chi può leggerlo e chi no.

La cosa figa è che le persone che aggiungete sanno che le avete aggiunte, ma non a quale cerchia! Ciò ovviamente si presta a creare nuove cerchie con epiteti bastardi, senza che gli “accerchiati” lo sappiano mai.

Un paio di giorni fa’ leggevo su Happy Blog la segnalazione di un’infografica del blog americano Happy Place, che si è divertito a suggerire cerchie creative da creare su Google Plus.

Prendendo spunto ho preparato anche io la mia infografica delle “cerchie che non dovresti mai creare”. Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Se vi viene in mente qualche altra cerchia segnalatemela nei commenti!

(Il testo è piccolo, lo so, cliccate sull’immagine per ingrandire!)

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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