Facebook istruzioni per l’uso. Attenzione, può provocare imbecillità!

Il mese scorso già vi avevo detto come la penso sulla rischio netdipendenza.

Qualche giorno fa’ ci ha pensato il ministro della salute Ferruccio Fazio a metterci tutti in guardia dall’uso massiccio di Facebook, social network e giochi online definiti come la nuova droga.

Chi ne abusa stando 10 ore al giorno al computer può infatti incorrere in ”sentimenti compulsivi, isolamento sociale, dipendenza psicopatologica, perdita di contatti reali, sentimenti di onnipotenza”.

Faccio presente al ministro che molte di queste cose si possono riscontrare anche in chi sta 10 ore in ufficio davanti al computer. E ovviamente non mi sto riferendo all’onnipotenza!

Ad onor del vero, va ammesso che di gente ossessionata dai social ce n’è eccome. Come la designer rumena Lana Dumitru che ha ideato l’abito da donna che vedete nella foto.

Cosa c’è di più cool di portarsi dietro ovunque il profilo Facebook? Un milione di cose direi!

Pazzia dite? Ricordatevi che non c’è limite al peggio. Non manca infatti chi si serve del social network più frequentato al mondo per faccende non proprio pulite. Senza molto successo a dire il vero…

Due ragazzine di 11 e 12 anni sono riuscite a entrare nel profilo di un loro coetaneo e hanno pubblicato foto “sessualmente esplicite”. Ora sono accusate di cyberstalking.

Hanno mangiato un’iguana in via di estinzione e poi hanno messo le foto della grigliata su Facebook. Una coppia di americani è finita sotto processo (dopo la detenzione nelle isole Bahamas).

Aveva riempito di carta igienica gli scarichi del bagno di una biblioteca pubblica: ne è scaturito un allagamento che ha provocato tantissimi danni. Un sedicenne di Portsmouth non ha però resistito alla tentazione di vantarsi della bravata su Facebook e per questo è stato “beccato”.

Questi e altri “reati a mezzo Facebook” su Blitz Quotidiano.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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