Dimenticatevi il planking. E’ scattata l’ora del batmanning!

Ve lo ricordate il planking? E’ una delle tante mode assurde della rete, partita dall’Australia qualche mese fa’. Letteralmente significa “fare la tavola”, ma fisicamente vuol dire sdraiarsi nei posti più strani a faccia in giù con le braccia lungo i fianchi, immobili e senza alcuna espressione. Ci si fa fotografare e si pubblica la propria performance su Facebook.

Le foto più incredibili sono girate un botto su internet, ma sembrano destinate ad essere surclassate da una nuova moda che sta spopolando su YouTube: il “Batmanning“, ovvero “rimanere appesi come un pipistrello“.

Come caspita si fa, direte voi. Basta appendersi a testa in giù reggendosi con la sola forza delle caviglie e dei piedi. Molto semplice, no?

Potrete capire che, come il planking, anche il batmanning può diventare pericoloso se praticato in situazioni estreme. Ma sembra sia proprio questo il bello!

La paternità dell’idea è stata rivendicata dai “Batman Boilers” della Purdue University in Indiana, orgoglioni di aver reso la cosa popolare grazie a questo video:

Per gli appassionati del genere ecco il sito internet ufficiale e la pagina Facebook.

Cari i miei pipistrelli, se vi siete cimentati in questa pazzia mandatemi foto e video e raccontatemi la vostra esperienza. Per quanto mi riguarda, al di là della pericolosità, non lo farei mai. Troppo faticoso! 🙂

Fonti: Sun; Daily Mail

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

You may also like...

Lascia un commento