Vuoi arricchirti in poco tempo? Vai al muro del pianto

La scaltrezza nella vita paga. Se poi ci si aggiunge un comportamento smaliziato e poco ortodosso, ancora di più.

Lo dimostra la vicenda di un 22enne abituato a recarsi al muro del pianto di notte per sbirciare tra le note lasciate dai visitatori che desiderano vedere le loro preghiere esaudite e che ha invece trovato un bell’assegno da 100mila dollari. L’assegno era stato inserito da un fedele che lo aveva intestato al “Sacro Muro del Pianto”.

Il giornale israeliano Hayom ha raccontato che non è la prima volta che il giovane trova del denaro tra le crepe del Muro e che, sebbene non ancora identificato, si sia nascosto per paura di dover restituire l’assegno. Secondo quanto dichiarato da un amico, il fortunello conta di incassare la somma di denaro, forte dell’aiuto di un avvocato (sicuramente con quel gruzzoletto si può permettere il Perry Mason d’Israele!).

La polizia starebbe indagando sul caso, anche se è molto scettica circa l’accaduto, tanto da aver aperto un fascicolo anche sull’ipotesi che si tratti di una bufala studiata ad arte.

Intanto il rabbino del luogo, Shmuel Rabinovich, si è mostrato molto alterato per il gesto del ladruncolo: “Condanno qualsiasi tentativo di aprire le note. Si tratta di un atto blasfemo e di un affronto a questo Muro sacro” ha dichiarato. Le preghiere, infatti, non dovrebbero avere carattere pubblico e sono considerate un fatto riservato “tra la persona e il suo Creatore”. Forse però da un po’ di tempo la loro privacy è messa seriamente a repentaglio.

L’idea di cercare tra le note, infatti, è venuta al misterioso ragazzo dopo che nel 2008 un biglietto lasciato da Barack Obama quando non era ancora presidente, era stato scoperto e rubato da uno studente di una scuola religiosa ebraica e poi reso pubblico. Allora scoppiò un’enorme polemica vista anche la pubblicazione del bigliettino da parte del quotidiano israeliano Maariv. Curiosi di conoscerne il contenuto? Nulla di sconcertante, ovviamente: “Signore, proteggi me e la mia famiglia. Perdona i miei peccati e aiutami a rimanere al riparo dall’orgoglio e dalla disperazione. Dammi la saggezza per fare ciò che è giusto. E rendimi uno strumento della tua volontà”.

E allora basta avere un po’ di cinismo e, altro che gratta e vinci, il muro del pianto può dare molte più soddisfazioni!

Fonte: Il Sussidiario

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