#piangiroma Le mie tre ore nel traffico del nubifragio romano. In 4 tweet

Stamattina Roma si è fermata a causa di un evento davvero imprevedibile: la pioggia!

E quando dico fermata, intendo “immobilizzata”. Riunioni importanti, visite mediche, partenze verso paesi lontani. Penso che oggi praticamente tutti abbiamo saltato qualche appuntamento. E anche chi non aveva poi tutta ‘sta fretta non deve essere stato comunque particolarmente felice.

Vorrei raccontarvi la mia “divertentissima” mattinata, iniziata alle 8.10 con la mia uscita da casa, in tempo per arrivare in ufficio prima delle 9.00 per la prima riunione della giornata. Generalmente, anche se non posso certo dire di abitare vicino all’ufficio, difficilmente ci metto più di 40 minuti (soprattutto quando mi muovo in scooter).

Sono partito alle 8.10, dicevo, e arrivato dopo più di 3 ore e mezza! Si, ho raggiunto la mia scrivania alle 11.50, orario in cui i miei colleghi già parlavano di andare a pranzo.

Anche molti di loro avevano storie assurde da raccontare. C’è chi è arrivato fradicio e ha dovuto ricorrere alla borsa della palestra per tornare in condizioni decorose. E c’è poi chi, come me in realtà, solo per percorrere gli ultimi tre chilometri dall’uscita del raccordo all’ufficio ci ha messo 1 ora e mezza. Spossante.

Ecco le mie ore nel traffico romano in 4 tweet, e relativi commenti su Facebook dei miei amici e colleghi, con cui mi scuso per averli trascinati di forza in questo post!

Ho voluto scherzare ma, a parte i ritardi che ognuno di noi ha vissuto sulla propria pelle, oggi non è stata una giornata facile per Roma. Se seguite l’hashtag #piangiroma potete leggere molte storie e pareri al riguardo.

COME VADO IN UFFICIO?

Oggi qualsiasi mezzo era sbagliato. Metro allagate, autobus bloccati da code infinite. Io, per la cronaca, sono andato in macchina, e state leggendo come è finita.

Avrei dovuto prendere lo scooter? Vi dico solo che anche i più avventurosi motociclisti nei momenti in cui non pioveva sfrecciavano tronfi sulla corsia d’emergenza del raccordo, salvo poi tramutarsi in pulcini bagnati, vicini vicini a proteggersi sotto i cavalcavia.

Alla fine la scelta migliore l’ha fatta chi ha prontamente deciso per il retrofront, o chi da casa proprio non è uscito.

OGNI CHILOMETRO UNA SORPRESA

Mi sembrava di essere Lara Croft, ma dotato di Matiz! Ho praticamente guadato il raccordo, fatto gli scongiuri vedendo le macchine in panne, mandato accidenti a un tizio che mi urlava perchè non sono partito immediatamente quando la coda ripartiva: “ma dove diavolo vuoi andare, pirlùn, non vedi che tanto ci blocchiamo un metro più avanti?“.

La scena più bella? Un signore sull’ultimo tratto della statale Pontina, che ormai distrutto aveva parcheggiato a bordo carreggiata… e iniziato a dare indicazioni stradali alla gente in coda!

COME PASSARE IL TEMPO?

Inizialmente provi a fare lo slalom tra le auto per guadagnare mezzo metro, poi basta. La rassegnazione.

La linea telefonica era uno schifo praticamente con tutti gli operatori, cellulare e ipad più che aiutare facevano aumentare il nervoso.

E allora che fare? L’idea me l’ha data l’acquagym di Radio 2 di Max Paiella, dal Ruggito del Coniglio di Dose e Presta!

TRE ORE E MEZZA NON PASSANO MAI!

ROMA PEGGIO DI MANILA

C’è da dire che di pioggia ne è caduta, ma siamo sicuri che la Capitale sarebbe pronta ad affrontare situazioni anche meno gravi? Ecco l’algida risposta di chi, arrivando da aree geografiche dove i nubifragi sono ben più frequenti, oggi deve averci guardati con occhi davvero meravigliati.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

You may also like...

Lascia un commento