Allacciate le cinture! Anche Papa Ratzinger denunciato per violazione del Codice della strada

La legge è uguale per tutti. Spesso ci lamentiamo che questo sacrosanto principio venga violato di continuo ma da Dortmund arriva una bella lezione sull’uguaglianza di diritti e doveri.

Un cittadino tedesco – il cui nome non è stato reso noto – ha presentato a Friburgo una denuncia ninentepopodimenoche contro Benedetto XVI! Ratzinger, infatti, non ha indossato le cinture di sicurezza sulla Papamobile, durante la sua visita nella terra d’origine a settembre.
E non è una provocazione, bensì una cosa seria: lo studio legale che rappresenta il querelante ha allegato alla denuncia una lista di testimoni.
L’anonimo, inoltre, ha condannato il comportamento delle autorità tedesche. L’arcivescovo di Friburgo, infatti, presente durante il misfatto, non sarebbe intervenuto di fronte alla violazione delle norme di sicurezza stradale.
Il querelante ci ha tenuto a far presente, a mezzo dell’avvocato, che sebbene non sia cattolico non ha niente contro la Chiesa. L’unica ragione della denuncia risiede nel far capire l’importanza di un gesto che lui considera scellerato e che può far rischiare la vita a chiunque non indossi la cintura. E’ bene precisare che l’anonimo non è mosso da manie di protagonismo ma è toccato nel profondo dal tema della sicurezza stradale. Il querelante è infatti reduce da un incidente stradale in cui hanno perso la vita diverse persone.

Sta adesso ai legali e ai magistrati valutare se il Pontefice vada trattato come un comune cittadino tedesco o come un capo di Stato, con il conseguente godimento dell’immunità diplomatica.
L’avvocato ha anche ammesso di non sapere se Ratzinger riceverà mai la contravvenzione, in quanto l’iter burocratico per recapitarla è piuttosto tortuoso e nessuno mai aveva avuto un’idea del genere.

Sicuramente la faccenda può far sorridere, ma le ragioni su cui si fonda sono sacrosante.
Chissà come andrà a finire…

Fonte: Il Messaggero, Altopascio

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