Se vado avanti così mia moglie chiede il divorzio! @lucadondoni racconta la sua passione per Twitter (parte prima)

24 gennaio 2012
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Seguirlo su Twitter è un piacere perchè spazia tra mille argomenti: musica, TV, cinema, l’Inter (forse per questo mi sta così simpatico? ;) ). Luca Umberto Dondoni è riconosciuto da molti come uno dei migliori Vip su Twitter.

Senza pietà come critico musicale e televisivo, è “un zucchero” (concedetemi la citazione verdoniana) con i suoi follower. Lancia discussioni, risponde, retwitta, e saluta educatamente prima di staccarsi dalla sua adorata timeline. Così apprezzato che c’è persino chi, il vignettista Beppe Beppetti, gli ha disegnato l’avatar (qui a destra).

Chiacchiera quotidianamente con gli altri famosi, amici (alcuni di lunga data) anche nella vita reale. Da Rudy Zerbi a Dolce e Gabbana (con lui nella foto), per continuare con Laura Pausini, Barbara D’Urso, Gerry Scotti, Giorgia e Nicola Savino, giusto per citarne alcuni.

Insomma, la sua passione per i cinguettii è così grande da spingerlo a confidarmi: “Se vado avanti così mia moglie chiede il divorzio e quindi fra molto poco mi toccherà diradare gli interventi“.

Ho chiesto a Luca di commentare insieme i principali risultati della mia analisi sull’utilizzo dei social network da parte dei Vip italiani. Ne è uscita un’intervista molto interessante in cui, oltre a raccontare la sua esperienza personale, ha offerto la sua lettura del presente e futuro dei personaggi famosi su Twitter.

Speaker radiofonico di RTL, giornalista su La Stampa e giurato ad Amici, sei tra i massimi esperti italiani di musica. E proprio le star della musica sono state le prime ad entrare su Twitter. E’ stata una di loro a consigliarti di iscriverti?

“No, un mio collega delle pagine economiche de La Stampa. A sua volta, aveva aperto da pochissimo l’account su Twitter e me lo ha consigliato soprattutto perché – di fatto è così e anche se twitto molto il motivo per cui lo uso è assolutamente professionale – oggi è l’imbuto di una serie infinita di fonti”.

Sei sbarcato su Twitter il 12 marzo 2011, quindi hai vissuto il prima e il dopo della recente calata dei personaggi radio-televisivi. I pionieri di Twitter hanno storto il naso e vorrebbero la “liberazione” dai famosi, visti come “invasori”. E’ eccessivo, o forse un po’ hanno ragione?

“Eccessivo. Sono liberale e libertario al 100%. Che i Vip o cosiddetti tali parlino fra loro è abbastanza normale. Li fa sentire protetti poiché parlano a loro simili (o presunti tali) che non hanno le curiosità (o almeno non le mostrano) nei loro confronti come quello dei Very Normal People. Per alcuni di loro l’essere su twitter è un po’ una conclamazione di status. Ma dureranno poco. Permettimi però un appunto. La latitanza di @sarofiorello che dura ormai da giorni è un segnale. Quasi a smarcarsi e poi, con tutti quei followers, ogni volta che apre la Time Line deve essere un incubo”.

Twitter è ormai per tutti “il social più amato dai vip”, tanto che spesso i media riprendono i tweet come fonti ufficiali. Ho notato ad esempio che TV Blog ti cita spesso nei suoi post. Pensi che il recente aumento delle “iscrizioni vip” sia guidato da reale interesse o dalla moda del momento?

“Ribadisco per noi addetti ai lavori twitter semplifica un’operazione di ricerca sulle notizie che ora avviene in maniera più immediata. Per chi ci si mette seguendo la moda del momento è chiaro che durerà poco”.

Dalla mia rilevazione emerge che Facebook resta per ora il più “frequentato” dai vip ma tu ancora non hai aperto una tua fanpage. Pensi di farlo in futuro? E se no, cosa preferisci di Twitter?

“Non mi sono mai iscritto a Facebook, non mi iscrivo e non mi ci iscriverò. Non mi interessa discutere dei fatti miei in un salotto virtuale quando su twitter (qualcosa dei fatti miei per la verità la racconto ma, credimi molto mediata) la posso discutere con il mondo. La parola ‘twitterverse’ che mi capita di usare e ho mutuato da un tweet di John Cusack (attore che conoscerai e vero guru nell’uso del cinguettio forse solo al pari di John Cleese e Steve Martin) la dice lunga su quanto Twitter sia una piazza talmente grande da far sembrare Facebook un dinosauro da Jurassic Park”.

Dalla tua iscrizione viaggi sui 9 tweet al giorno, sopra la media (5.9) dei Top 10 della classifica di gennaio dell’Osservatorio Social Vip. Che cosa ti piace di più condividere con i tuoi follower?

“Musica, televisione, film (una sera mi sono inventato la POLIVISIONE commentando “Midnight in Paris” di Woody Allen. Qualche commento si è trasformato – dopo pochi tweet – nella visione di un film con almeno una cinquantina di followers che da quel momento (e sono aumentati) mi chiedono spessissimo di vedere delle cose insieme. E’ divertente, anche se comincia ad essere impegnativo”.


Volete sapere come continua?

Non perdete questo giovedì
la seconda parte dell’intervista con Luca Dondoni!


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