Se vado avanti così mia moglie chiede il divorzio! @lucadondoni racconta la sua passione per Twitter (parte seconda)

Come promesso, ecco la continuazione della chiacchierata con Luca Dondoni (potete leggere qui la prima parte), con cui abbiamo commentato la mia analisi sull’utilizzo dei social network da parte dei Vip italiani.

Prima però, un piccolo aggiornamento. Luca ha raccontato martedì di un possibile smarcamento da Twitter da parte di Fiorello, che effettivamente dal 17 gennaio non ha scritto più nulla.

Il “detective” Dondoni ha indagato, guardate un po’ che cosa ha scoperto…


Della serie “Anche i Social Vip in vacanza staccano Twitter!“.


Il tuo seguito su Twitter sta crescendo moltissimo negli ultimi mesi. Già un paio di settimane fa’ mi scrivevi di essere molto colpito da tanto calore. Hai da poco superato quota 10.000, con un rapporto follower/following di 1 a 49. Segui solo altri famosi o anche gente comune? Cosa ti spinge a seguire un nuovo twittero?

“Innanzitutto mi sono dato un tetto. Mai sopra i 200/220 “following” sennò non ci sto dietro contando che molti di questi sono personaggi che mi interessano per empatia o per lavoro nonché agenzie di stampa, tv, giornali e quant’altro. Sì, seguo anche gente comune che tuttavia mi intriga per le ragioni più diverse. C’è una tipa @imashoewhore che pur essendo grevissima e a volte super politically incorrect con i suoi commenti, divagazioni e/o elucubrazioni mi ricorda moltissimo Daniele Luttazzi. Cinica ma lucida: un Luttazzi al femminile e gliel’ho anche detto”.

Sei apprezzato su Twitter per il tuo essere autentico e aperto al dialogo. La tua amica Laura Pausini ha dichiarato da Fabio Fazio: “Io controllo tutto e banno quelli che parlano male di me (…) Se mi scrivono sei culona, io banno”. Esagerata? Tu hai mai avuto voglia di bannare qualcuno e perchè?

“Sì, finora ne ho bannati due ma solo perché erano quei tipi di persone che insultano solo per il gusto di insultare – “così magari mi si nota di più” – e lì visto che lo puoi fare “banni” e puf! Sparito il problema”.

Il caso Fiorello ha acceso in rete un dibattito sulla potenza dei social. Secondo la tua esperienza è l’uso intelligente di Twitter a far crescere la popolarità di un programma radiofonico/televisivo o, al contrario, è più la visibilità mediatica che incide positivamente sul numero di follower?

“So & So. Forse la seconda che hai detto ma il ragionamento sarebbe lungo e articolato. Ci sarebbe da discutere…”

Rimanendo in tema, utilizzi Twitter mentre sei on-air su RTL o durante le trasmissioni televisive?

“In Radio sì, in Tv no. Parlando ogni due dischi hai più o meno 7 minuti di tempo fra un intervento e l’altro. Un’occhiatina ai cinguettii si dà volentieri anche perché – come ripeto – seguendo parecchie “fonti” magari arriva qualche notizia che avrei solo se andassi a visitare agenzie come l’Ansa o i siti di News. Prenderebbe tempo e per questo Twitter è Superfast”.

Infine, ti prego, toglimi una curiosità. A parte qualche lite ogni tanto, su Twitter sembrate presi da un imperante buonismo mentre i media rivelano spesso vecchie e nuove rivalità, come quella storica tra Vasco e Ligabue recentemente smentita dai due su Facebook. Qual’è la verità, tutti amici o “fratelli coltelli”?

“Anche io sinceramente tutti questi “LOL” , “amoooore”, “love” per tutti, che qualche amico (in verità più di qualche amico) usa su Twitter mi fa venire il colesterolo. Di fratelli/coltelli ce ne sono tanti ma il loro comportarsi bene al di là delle apparenze e/o dentro le apparenze si rifletterebbe anche nella vita reale”.

Luca grazie ancora per la tua disponibilità!

E voi…
A presto con una nuova intervista ad un altro simpaticissimo social vip.

No, non vi dico chi è… stay tuned! 🙂


Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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