Social Media Relations. Come cambiano le pubbliche relazioni secondo Daniele Chieffi

Con il libro di Daniele Chieffi ho scoperto di essere uno “snodo”. E mi annodo!

Niente, me ne devo fare una ragione: sono uno snodo. E anche voi. Non ci credete? Vi invito a leggere Social media relations“, il nuovo libro dell’iperproduttivo Daniele Chieffi.

Dopo “Online Media Relations. L’ufficio stampa sulla Rete ovvero il web raccontato ai comunicatori” e “New Media & Digital Football” arriva il terzo libro in due anni.

Per chi non lo conoscesse Daniele è un giornalista che, dopo più di 10 anni a Repubblica e aver diretto Vivacity.it, tre anni fa’ è passato dall’altra parte della barricata. Ora gestisce le online media relations per il Gruppo UniCredit. Anni di esperienza sul campo, di insegnamento e come relatore ad eventi professionali che trasudano dai post nella sua community olmr.it.

Comunicatori e communities, influencers e dinamiche sociali del Web. Le P.R. online nell’era di Facebook, Twitter e Blogger“, è il succo di un’opera molto utile per chi si avvicina al mondo delle PR, e a chi sta vedendo cambiare giorno dopo giorno la propria professione.

Le pubbliche relazioni non sono più solo sinonimo di ufficio stampa. Ora producono contenuti PER il web, gestiscono pagine Facebook, creano relazioni con i cosiddetti “online influencer”, che siano blogger, Youtubers o twitstar. Un insieme di azioni sinergiche che contribuiscono ad accrescere e difendere la reputazione aziendale anche in rete.

Un nuovo approccio che il libro aiuta a costruire anche attraverso casi di studio, e ai contributi di professionisti come:
Vincenzo Cosenza, lo conoscerete per il suo Osservatorio Social Media e il suo libro “Social Media ROI” (che non avrebbe mai avuto successo senza il mio intervento sulle “blogger relations”! :));
Giovanni Scrofani, mio collega “killer di twitstar”, è l’autore dello splendido post “Il Mud Wrestling degli Influencer” ospitato integralmente nel libro;
Piero Tagliapietra, con cui abbiamo discusso più volte in rete sulla capacità persuasiva degli “influencer”. Nel libro il suo punto di vista,
Gianni Di Giovanni dell’ENI, che racconta i ruoli e competenze del “nuovo” ufficio stampa.

Insomma, correte a leggere. Io, invece, corro a snodarmi!

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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