Fiorello contro Vespa. Meglio senza un rene o senza ironia?

Tra social network e giornali online vi sarete sicuramente imbattuti anche voi nell’amorevole botta e risposta su Twitter tra Fiorello e Bruno Vespa.

Bruno Vespa contro Fiorello su Twitter

Ad aprire le danze lo showman che twittava l’ipotesi di taglio della serata del giovedì di Porta a Porta a partire dalla prossima stagione immaginandosi un giornalista in fase di super-rosicamento, abituato com’è ad una costante presenza in video. E infatti Vespa ha lanciato un rabbioso contrattacco legato all’incidente del 3 marzo scorso nel quale Fiorello ha investito un pedone di 73 anni con il suo scooter.

Nessuno dei due mi è piaciuto molto. Che non si amino alla follia mi pare evidente, ma non trovo elegante nè burlarsi pubblicamente di un insuccesso professionale (anche Fiorello in passato ne ha avuti) nè tanto meno paragonarlo ad una scampata disgrazia. Ne esce peggio Vespa, subissato da tweet negativi per la sua reazione ritenuta un colpo basso nei confronti dell'”avversario”, aggravato dal non essere avvenuto a caldo ma a distanza di ben 25 ore. Un tweet in particolare sintetizza anche il mio parere.

Penso però che, come spesso capita quando entra in gioco la simpatia del pubblico verso i due contendenti, la rete abbia difeso eccessivamente Fiorello: è stato lui il primo a mancare di rispetto verso chi ha realmente sofferto la perdita di un rene.

Per gli amanti delle storie a lieto fine ecco le “coccole” tra i due dopo la twit-rissa.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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