Paolo Bonolis. In rete dicono che sono morto. Peccato

Che rete sarebbe senza bufale? Dopo Paolo Villaggio, Gerry Scotti e tanti altri stavolta è toccato a Paolo Bonolis apprendere dal web la notizia della sua morte. A dare il triste annuncio il sito “Il Telegrafo“:

Ore 19 e 45 si ferma un ambulanza al numero 38 Lungo Tevere Flaminio è la casa di Paolo Bonolis. Non si capisce che cosa sia successo, dopo qualche minuto vediamo uscire una barella con il noto presentatore che viene caricato sull’amabulanza e trasportato d’urgenza all’ ospedale Santo Spirito.
Sono le ore 19 e 57 quando dall’ospedale arriva la notizia che mai ci saremmo potuti aspettare, Paolo Bonolis è morto in seguito ad un infarto ischemico. Lo annuncia la moglie Sonia Bruganelli.
Questa la prima dichiarazione della moglie in lacrime” Paolo non aveva mai accusato nessun fastidio, nessun malessere, le ultime analisi erano ottime, non aveva mai avuto nessun disturbo, sono distrutta lasciatemi sola con i miei figli, con il nostro dolore”.
Tutta l’Italia si stringe intorno ai cari dell’amatissimo conduttore, una figura diventata di famiglia per milioni di italiani. Paolo stroncato da un infarto improvviso, all’età di 54 anni, lascia l’amatissima moglie Sonia e i suoi tre figli Silvia, Davide e Adele.

Bonolis morto

Allertato dal suo autore e amico Marco Salvati, l’autoironico conduttore TV si è collegato sulla pagina Facebook della moglie Sonia Bruganelli direttamente dall’aldilà.

Aldilà….

Posted by Sonia Bruganelli on Sunday, May 24, 2015

Sulla rete, dove si detiene la verità, si dice che io sono morto. Peccato“. Smentita, boutade o gesto scaramantico? Non lo sapremo mai, ma il video è piaciuto molto: visto finora solo su Facebook più di 300.000 volte, è stato condiviso più di 6.000 fan.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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