Mannequin Challenge. I post più belli dei Vip e delle aziende

Ed ecco che un’altra mania social è arrivata in Italia. Il contagio è partito come al solito dagli Stati Uniti, più precisamente un mesetto fa in una scuola delle Florida. Si chiama Mannequin Challenge e consiste nel farsi filmare totalmente immobili, come dei manichini appunto.

Il cuore impavido Gianni Morandi si è piazzato in mezzo ad una strada senza alcun timore di essere messo sotto mentre Cristina D’avena è passata in modalità stand by durante un concerto. Il record italiano per numero di persone “freezed” è però di una star internazionale, Justin Bieber, che nella tappa bolognese del tour ha immobilizzato 15.000 persone.

Quelli che il calcio, Premium Sport e Fox Sport tra le tante redazioni televisive “congelate”. Radio 105, Radio Deejay e RTL 102.5, invece, solo alcuni dei network radiofonici che si sono improvvisamente bloccati gettando nel panico i radioascoltatori.

Sul campo, in palestra o negli spogliatoi, anche le squadre di calcio di A, B e serie minori hanno postato i loro video. Ad aprire le danze la Juventus, poi altri grandi club come Cagliari e Milan.

Chi ad un evento, chi in ufficio, chi in un supermercato. Grandi aziende come Eni, Fiat e Carrefour hanno preso la palla al balzo (chissà come avranno fatto, ferme e immobili com’erano!) per fare real time marketing.

E non è mancato anche chi, su Twitter, ha rivendicato all’Italia la paternità dell’idea. Chi avrà lanciato realmente il #MannequinChallenge: Fantozzi, Elio e le Storie Tese o Albertino?

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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