Se il consenso politico si misurasse in follower Maurizio Gasparri sarebbe spacciato

Hai pochi follower, non sei nessuno. Questa l’inattaccabile equazione snocciolata dal senatore Maurizio Gasparri in risposta alle trollate ordite da Francesco Filippini e Daniele Termite, disturbatore abituale.

Prendersela con i “non famosi” é semplice, ma se la “regola Gasparri” valesse per misurare il consenso, e la rilevanza delle opinioni dei politici? Con la miseria dei suoi 7.000 follower contro Beppe Grillo (675.000), Nichi Vendola (226.000) e Matteo Renzi (161.000) sarebbe spacciato!

Reazioni come queste confermano come molti politici usino i social come un ulteriore sfogo narcisistico (quello che la Annunziata chiama Vipperia) gestito in modo improvvisato, e senza alcun interesse all’ascolto e ad un aperto e rispettoso dialogo con i cittadini. Non si lamentino allora dei troll e delle critiche. Se le meritano tutte, e anche di più.

LEGGI ALTRI PARERI

Fabio Chiusi: Hai 48 follower, quindi non sei nessuno
Alice Mascheroni: Maurizio Gasparri Twitter: il ragazzo che ha insultato è in realtà un pirla
Rudy Bandiera: L’arroganza sui social (Twitter) della politica italiana ( @gasparripdl docet)

GASPARRI vs. FILIPPINI

GASPARRI vs. TERMITE

Stefano Chiarazzo

Una lunga esperienza internazionale da PR manager in P&G, oggi consulente strategico e direzionale di reputazione aziendale e comunicazione digitale per Barilla Group. Docente e public speaker di comunicazione e marketing, ha fondato e dirige Social Radio Lab e Osservatorio Social Vip

You may also like...

Lascia un commento